Prima di noi, dal romanzo alla TV: la vera storia dietro la fiction di Rai 1

Dal libro di Giorgio Fontana alla serie di Rai 1: cosa c'è di vero nella saga dei Sartori e qual è la storia che ha dato il via a tutto quello che vediamo in Prima di noi.

Prima di noi

Sono tante le storie che vengono raccontate nei film e nelle serie tv e quando riguardano la guerra, di solito si tratta della Seconda Guerra Mondiale con tutti gli orrori che si è portata dietro. Più di rado a essere protagonista del racconto è la Prima, quella Grande Guerra che ha lasciato un trauma profondo in un'intera generazione di ragazzi agli inizi del Novecento.

Ed è proprio da qui, invece, che parte la saga della famiglia Sartori raccontata prima da Giorgio Fontana nel romanzo Prima di noi e poi nell'omonima fiction in onda su Rai 1 in questi giorni. Ma qual è la vera storia alla base di ciò che vediamo in prima serata?

Prima di noi, dal romanzo alla fiction

Prima Di Noi Foto Srgltgt
Linda Caridi e Andrea Arcangeli nella fiction

Il punto di partenza è un libro potentissimo di Giorgio Fontana, pubblicato da Sellerio nel 2020, che segue la famiglia Sartori lungo quasi un secolo. La serie televisiva, arrivata in prima serata su Rai 1 a gennaio 2026, riprende l'impianto del romanzo ma ne seleziona una parte precisa, fermandosi alla fine degli anni Settanta (la storia va dal 1917 al 1978). Una scelta narrativa che rende la storia più compatta e adatta al linguaggio seriale, ma che non rinuncia al respiro ampio che caratterizza l'opera originale.

La saga si apre durante la ritirata di Caporetto del 1917 e segue tre generazioni della famiglia alle prese con guerre, migrazioni interne, lavoro in fabbrica e trasformazioni sociali. Non è un racconto cronachistico, al contraio è un affresco che osserva come la Storia incida sulle vite quotidiane, lasciando segni profondi e spesso silenziosi.

La vera storia dietro Prima di noi

Prima Di Noi Lastrico Martani
Prima di noi, Maurizio Lastrico e Matteo Martari

Non tutto quello che vediamo sullo schermo (o che leggiamo) è successo davvero. Anzi. Ma alla base del romanzo però c'è uno spunto reale, quello sì, un episodio accaduto nella famiglia di Giorgio Fontana durante la Prima guerra mondiale.

"Il mio bisnonno aveva disertato e, ospite di una famiglia nel Friuli occidentale, durante la ritirata di Caporetto, aveva messo incinta la figlia del magliaro. Era scappato, ma poi era stato ripreso e da quell'unione è proseguita la storia della mia famiglia", ha raccontato in un'intervista a Famiglia Cristiana l'autore. 

Da quel frammento di memoria nasce la figura di Maurizio Sartori (Andrea Arcangeli), personaggio di finzione che dà il via alla saga. Fontana ha chiarito però che Prima di noi non è un'autobiografia, tutto l'opposto. Se lo spunto che dà il via al racconto è un episodio reale, tutto ciò che segue e si sviluppa a partire da esso è puro racconto narrativo.

L'autore lo confessa: è qualcosa che nella sua famiglia si è sempre saputo ma di cui non si parlava volentieri (e possiamo capire il perché). Ma che è servito ad accendere una lampadina ed essere il pretesto per raccontare una storia che ci parla nel profondo

La forza del libro - e della serie - sta proprio qui, nell'abilità di trasformare un dettaglio reale in una narrazione universale. I Sartori incarnano paure, desideri e contraddizioni che hanno attraversato molte famiglie italiane del Novecento.

Prima di noi, viaggio nei luoghi della fiction Rai 1: dalle montagne friulane alla Torino industriale Prima di noi, viaggio nei luoghi della fiction Rai 1: dalle montagne friulane alla Torino industriale

Cosa cambia tra libro e serie TV

Nel passaggio dalla pagina allo schermo, la fiction ha dovuto fare delle scelte, concentrando l'attenzione solo su alcuni nodi fondamentali che rendono più immediati i conflitti e i legami. I personaggi vengono quindi seguiti più da vicino, con una maggiore enfasi sulle emozioni e sulle omissioni.

Il risultato è una diversa modalità di racconto pensata per coinvolgere anche chi non ha letto il libro e scoprire la storia per la prima volta davanti alla TV. Non una semplificazione, attenzione: un adattamento al media televisivo in cui a fare la differenza è anche un cast all'altezza della storia.