Portobello: il confronto shock tra Enzo Tortora e il pentito Melluso in una clip esclusiva

Il coraggio e la lucidità di Enzo Tortora nella clip esclusiva che svela un frammento della serie di Marco Bellocchio per HBO Max dedicata all'odissea giudiziaria subita dal celebre conduttore e uomo politico.

Fabrizio Gifuni nei panni di Enzo Tortora in una scena di Portobello

La disavventura kafkiana con la giustizia di Enzo Tortora analizzata da Marco Bellocchio in Portobello, serie in programmazione su HBO MAX ogni venerdì dal 20 febbraio. Sei episodi, sei finestre sulla vita dell'integerrimo conduttore, eroe nazional popolare finito dalle stelle alle stalle per colpa della capricciosa ritorsione di un pentito di mafia.

Una clip esclusiva mostra un frammento della serie, magistralmente interpretata da Fabrizio Gifuni nei panni di Tortora, che ricostruisce uno degli errori giudiziari più eclatanti del nostro Paese grazie alla perizia e al rigore di un maestro del cinema italiano.

Portobello Fabrizio Gifuni Pappagallo
Fabrizio Gifuni nei panni di Enzo Tortora insieme al celebre pappagallo simbolo della trasmissione

L'impatto del caso Tortora sul dibattito sulla giustizia

Come anticipa la nostra recensione di Portobello, la folle odissea giudiziaria di Enzo Tortora si apre nel 1982, quando il conduttore è all'apice del successo.

In quegli stessi anni il terremoto dell'Irpinia sconvolge gli equilibri già fragili della Nuova Camorra Organizzata. Giovanni Pandico, uomo di fiducia del boss Raffaele Cutolo e spettatore assiduo di Portobello dalla sua cella, decide di pentirsi e chiama in causa Enzo Tortora per via di una mancata risposta ad alcune sue lettere e per la mancata restituzione di alcuni centrini di pizzo inviati per una vendita di beneficenza durante la trasmissione. Per Tortora inizia un calvario che rovinerà la sua carriera e la sua reputazione.

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La storia di Enzo Tortora ha alimentato il dibattito sul sistema giudiziario italiano e sulla centralità del ruolo dei pentiti. L'assoluzione definitiva di Tortora nel 1987, l'anno prima della morte del conduttore, portò a un referendum che abolì l'immunità civile dei magistrati, rendendoli responsabili per errori giudiziari. La successiva legge Vassalli (1988) introdusse maggiori tutele per gli imputati anche se la mancata retroattività non risarcì il conduttore, morto nello stesso anno in seguito a un tumore ai polmoni.

Che cosa mostra la clip esclusiva?

La clip di Portobello presentata da Movieplayer.it contiene un incalzante confronto in tribunale tra Enzo Tortora, che scelse di difendersi da solo, e il pentito Giovanni Melluso, detto Gianni il Bello, il quale sostenne falsamente che Tortora spacciasse cocaina negli ambienti dello spettacolo milanese. Mentre Tortora gli pone direttamente le domande, quest'ultimo mente lo raggira spingendolo ad "autoaccusarsi" seguendo l'accurata regia orchestrata da Giovanni Pandico (Lino Musella), il quale assiste compiaciuto da dietro le sbarre.

Nel cast di Portobello anche Barbora Bobulova nei panni di Anna Tortora, sorella di Enzi, Romana Maggiora Vergano in quelli della compagna Francesca Scopelliti, Carlotta Gamba e Pier Giorgio Bellocchio. La serie è firmata da Marco Bellocchio con Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore.