Piedone lo sbirro stasera in TV su Rai 3: il film che cambiò la carriera di Bud Spencer

A 10 anni dalla scomparsa, Rai 3 dedica a Bud Spencer il ciclo "Il gigante buono" che comincia stasera con Piedone lo sbirro, il film diretto nel 1973 da Steno

Un poster di Piedone lo sbirro con Bud Spencer che combatte con un pesce ma senza pistola

Quando Piedone lo sbirro arrivò nelle sale nel 1973, Bud Spencer era già una delle star più popolari del cinema italiano. Il suo nome era ormai indissolubilmente legato a quello di Terence Hill grazie al successo dei film della coppia, ma proprio per questo esisteva un interrogativo: avrebbe funzionato anche da solo?

La risposta arrivò con il commissario Rizzo, detto Piedone. Diretto da Steno, e in onda stasera su Rai 3 all'interno della rassegna "Il gigante buono" dedicata all'attore napoletano a quasi dieci anni dalla sua scomparsa, il film non fu soltanto un successo al botteghino (con i suoi quasi 3 miliardi di lire), ma rappresentò un momento decisivo nella carriera di Bud Spencer.

Il film che consacrò Bud Spencer come protagonista "assoluto"

Bud Spencer è Piedone lo Sbirro
Bud Spencer è Piedone lo Sbirro

Fino a quel momento il pubblico aveva identificato Carlo Pedersoli (vero nome di Bud Spencer) soprattutto con il fortunato sodalizio artistico che lo aveva visto al fianco di Terence Hill nelle commedie western. Piedone lo sbirro dimostrò invece che il suo carisma funzionava perfettamente anche senza una spalla accanto.

Il commissario Rizzo conservava tutte le caratteristiche che avevano reso celebre l'attore: la stazza imponente, l'ironia, il senso di giustizia e naturalmente i celebri cazzotti. Cambiava però il contesto. Niente Far West e niente pistole: questa volta l'azione si spostava nella Napoli contemporanea, dove Piedone combatteva la criminalità con metodi poco ortodossi e continui scontri con i superiori. Per il pubblico fu una novità che funzionò immediatamente.

Il successo fu tale da dare vita a una delle serie di film più amate della filmografia di Bud Spencer. Dopo Piedone lo sbirro sarebbero arrivati Piedone a Hong Kong (1975), Piedone l'africano (1978) e Piedone d'Egitto (1980), trasformando il commissario Rizzo in uno dei personaggi più riconoscibili del cinema popolare italiano degli anni Settanta.

Guardando il film oggi è difficile immaginare che si trattasse di un esperimento, ma all'epoca nessuno poteva sapere che quel poliziotto napoletano sarebbe diventato il protagonista di una saga capace di attraversare un intero decennio.

Il primo incontro con Steno

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Il film segnò anche l'inizio della collaborazione tra Bud Spencer e il regista Steno. Ovvero colui che intuì prima di molti altri che l'attore poteva funzionare anche fuori dal western comico che lo aveva reso famoso. Attorno a lui costruì un personaggio moderno, popolare e immediatamente riconoscibile, mescolando poliziesco, commedia e azione in una formula che sarebbe stata ripresa nei capitoli successivi e in molti altri epigoni.

Il successo di Piedone contribuì così a rafforzare uno dei sodalizi più fortunati del cinema italiano di quegli anni: nel 1982 Bud Spencer e Stefano Vanzina (vero nome di Steno, padre di Enrico e Carlo Vanzina) diedero vita a quel Banana Joe che resta, insieme a Piedone, il personaggio più caratteristico dell'attore partenopeo.

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Di cosa parla Piedone lo sbirro

Nel film in onda stasera su Rai 3 (e in streaming su RaiPlay) il commissario Rizzo, soprannominato Piedone, è impegnato a contrastare la criminalità che opera a Napoli. Amato da gran parte della popolazione ma poco apprezzato dai suoi superiori per i metodi spesso bruschi, il poliziotto viene sospeso dopo un intervento particolarmente movimentato.

Determinato a riottenere il proprio posto, continua a indagare su una pericolosa organizzazione criminale legata al traffico di droga, portando avanti una battaglia a modo suo: tra inseguimenti, scazzottate e una buona dose di ironia.

A oltre cinquant'anni dall'uscita, Piedone lo sbirro resta uno dei titoli più rappresentativi della carriera di Bud Spencer e il film che, probabilmente più di ogni altro, dimostrò che il "gigante buono" poteva diventare un'icona anche senza dividere lo schermo con "il gringo" Terence Hill.

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C'è solo un dettaglio del vicecommissario Rizzo che non appartiene a Bud Spencer, ed è la sua voce. Piedone lo sbirro è infatti l'unico film della saga in cui Bud Spencer fu doppiato da Glauco Onorato, una delle voci più celebri del cinema italiano e suo doppiatore per buona parte della sua filmografia.

Nei film successivi Spencer avrebbe invece utilizzato la propria voce, contribuendo ulteriormente a definire l'identità del personaggio.