Se pensavate che il passaggio al grande schermo fosse il canto del cigno per il Mandaloriano, Pedro Pascal ha piani diversi. In un recente Q&A, l'uomo più impegnato di Hollywood ha confermato che non ha nessuna intenzione di appendere il jetpack al chiodo. E mentre si prepara a debuttare come Mr. Fantastic, lancia pure qualche briciola di hype su Avengers: Doomsday, descrivendolo come un raduno di icone senza precedenti.
Doomsday e l'invasione dei Fantastici Quattro
Il marketing Disney ama giocare con i nostri sentimenti, si sa. Gli ultimi trailer del film The Mandalorian and Grogu - in uscita il 22 maggio - hanno spinto forte sull'idea di una separazione tra Din e il "Bambino", lasciando intendere che il cacciatore di taglie potrebbe non uscirne tutto intero. Ma a smorzare i toni tragici ci pensa lo stesso Pedro Pascal.
Intervistato da SFFGazette.com, l'attore ha giurato fedeltà eterna a Lucasfilm: "È il personaggio che ho interpretato più a lungo. Spero di continuare finché il mio corpo, o i corpi che infiliamo nell'armatura, ce la faranno". Onesto, no? D'altronde, tra un impegno sul set di The Fantastic Four: First Steps e l'altro, il ruolo di Mando per lui è diventato soprattutto una questione di doppiaggio.
Finché Jon Favreau ha storie da raccontare (e gadget da vendere nei parchi a tema), il posto di Din Djarin è al sicuro.
Ma non c'è solo la Galassia Lontana Lontana. Pascal è ufficialmente entrato nel frullatore del MCU e non vede l'ora di mostrarci i frutti. Su Avengers: Doomsday, previsto per questo dicembre, l'attore ha speso parole cariche di eccitazione, parlando di quanto sia stato surreale trovarsi sul set con attori che hanno letteralmente "fondato" il genere supereroistico.
È la conferma che i Fantastici Quattro non saranno solo delle comparse, ma l'anima del nuovo capitolo targato Marvel. Il fatto che pure Alan Cumming (il vecchio Nightcrawler) sia spuntato fuori a parlare di "personaggi segreti" in Doomsday rende il quadro ancora più caotico e affascinante.
Un Impero che non vuole morire
Nel frattempo, la trama del film in arrivo a maggio promette scintille. Con l'Impero ufficialmente caduto ma i signori della guerra ancora pronti a fare danni, la Nuova Repubblica ha deciso di subappaltare la sicurezza proprio a Din Djarin.
Accanto a lui vedremo nomi come Sigourney Weaver e Jeremy Allen White, con la colonna sonora di Ludwig Göransson a pompare epicità nelle orecchie degli spettatori.
Insomma, tra la caccia ai Gemelli Hutt e le riunioni dei Vendicatori, il 2026 è ufficialmente l'anno della dittatura di Pedro Pascal. E onestamente, chi siamo noi per lamentarci?