Addio a Sir Patrick Stewart. L'attore britannico, diventato un volto iconico di cinema e TV grazie a personaggi come il capitano Jean-Luc Picard di Star Trek e il professor Charles Xavier degli X-Men, è morto il 28 ottobre, a 86 anni, a Los Angeles.
Nel messaggio con cui ha annunciato la morte sui canali social ufficiali, la famiglia ha spiegato che Patrick Stewart era malato di Alzheimer e di demenza a corpi di Lewy.
Oltre alla carriera sul palcoscenico e sullo schermo, il ricordo dei familiari sottolinea anche il suo impegno a favore dei diritti umani, dei rifugiati, dei veterani e della tutela degli animali. In sua memoria, la famiglia ha invitato a sostenere la ricerca sull'Alzheimer attraverso il Johns Hopkins Alzheimer's Disease Research Center Fund.
Patrick Stewart, da Jean-Luc Picard a Professor X
Nato il 13 luglio 1940 a Mirfield, nello Yorkshire, Patrick Stewart aveva costruito le fondamenta della propria carriera nel teatro classico. Dopo le prime esperienze come attore, nel 1966 entrò nella Royal Shakespeare Company, con cui rimase per oltre quindici anni, interpretando alcuni dei grandi personaggi del repertorio shakespeariano.
La svolta internazionale arrivò nel 1987, quando fu scelto per interpretare il capitano Jean-Luc Picard in Star Trek: The Next Generation.
La serie, trasmessa fino al 1994, lo rese celebre in tutto il mondo e contribuì a definire una nuova immagine del comandante di una nave stellare: autorevole, riflessivo e guidato dalla ragione, Picard divenne uno dei personaggi più riconoscibili dell'intero universo di Star Trek.
Stewart riprese il ruolo in diversi film della saga, tra cui Star Trek: Generazioni, Star Trek: Primo Contatto, Star Trek: L'insurrezione e Star Trek La Nemesi. Molti anni dopo è tornato a vestire i panni del personaggio nella serie Star Trek: Picard, andata in onda dal 2020 al 2023.
Il successo non rimase confinato alla fantascienza. Nel 2000 Patrick Stewart interpretò per la prima volta il professor Charles Xavier in X-Men, dando un volto al fondatore e mentore di una generazione di mutanti. Il personaggio, contrapposto al Magneto interpretato dal suo amico Ian McKellen, divenne uno dei pilastri cinematografici della saga.
L'attore tornò nei panni di Xavier in diversi capitoli del franchise, tra cui X-Men 2, X-Men: Conflitto Finale, X-Men: Giorni di un futuro passato e Logan. Nel 2022 è apparso inoltre in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, interpretando una variante del personaggio nell'universo cinematografico Marvel.
La sua presenza era stata confermata anche in Avengers: Doomsday, atteso nelle sale nel dicembre 2026. Il film rappresenterà così un'ulteriore occasione per rivedere Patrick Stewart in uno dei ruoli che hanno segnato la sua carriera.
Una carriera tra Shakespeare, cinema e televisione
Ridurre Patrick Stewart ai soli Picard e Professor X significherebbe trascurare una carriera molto più ampia. Prima di diventare una star internazionale, l'attore aveva maturato una solida esperienza teatrale, cimentandosi con autori come Shakespeare, Beckett e Pinter. Il suo legame con il palcoscenico non si interruppe nemmeno durante gli anni di maggiore successo televisivo e cinematografico.
Tra le sue interpretazioni per il grande schermo figurano Excalibur di John Boorman e Dune di David Lynch, nel quale interpretò Gurney Halleck. Nel corso degli anni dimostrò inoltre una notevole versatilità, passando dal dramma alla commedia e al thriller, con ruoli in produzioni come L.A. Story, Robin Hood: un uomo in calzamaglia, Green Room.
Il pubblico televisivo lo ha conosciuto anche attraverso le sue interpretazioni in I, Claudius e Frasier, oltre che per il lavoro come doppiatore. La sua voce inconfondibile ha accompagnato personaggi di serie animate come I Simpsons, I Griffin e American Dad!, dove ha interpretato il vicedirettore della CIA Avery Bullock. Ha inoltre partecipato a film d'animazione come Il principe d'Egitto e Chicken Little e prestato la voce all'imperatore Uriel Septim VII nel videogioco The Elder Scrolls IV: Oblivion. Nel 2010 è stato nominato cavaliere per i suoi servizi alle arti drammatiche.
L'eredità di Patrick Stewart, dentro e fuori dallo schermo
Nel corso della sua vita, Stewart ha affiancato all'attività artistica un impegno pubblico su temi sociali e umanitari. Ha sostenuto iniziative per i diritti umani, la protezione dei rifugiati, il supporto psicologico ai veterani e la lotta alla violenza domestica, oltre a dedicarsi alla tutela degli animali.
Il suo percorso professionale ha attraversato più di sei decenni, mettendo in dialogo il teatro shakespeariano, la fantascienza televisiva, il cinema supereroistico e la commedia. Jean-Luc Picard e Charles Xavier resteranno probabilmente i personaggi subito associati al suo nome, ma il lascito di Patrick Stewart va oltre due ruoli iconici: è quello di un interprete capace di portare autorevolezza, sensibilità e profondità umana in mondi narrativi molto diversi tra loro.