Mentre l'universo di One Piece sembra prendersi una breve pausa prima dei prossimi grandi eventi, Eiichiro Oda prepara un colpo laterale tutt'altro che secondario. Arriva infatti uno spin-off animato che ribalta il punto di vista, dando finalmente spazio alle protagoniste femminili della saga.
One Piece: Heroines, uno spin-off che cambia prospettiva
Il titolo è One Piece: Heroines, e il messaggio è chiaro già dal nome. Questo nuovo progetto animato nasce come adattamento dell'omonima side novel e punta a raccontare le storie delle figure femminili dell'universo creato da Oda, esplorando momenti, emozioni e dettagli che nella serie principale non hanno trovato spazio. L'anime farà il suo debutto in Giappone (in attesa di scoprire come verrà trasmesso in Italia) il 5 luglio 2026, come confermato ufficialmente, accompagnando l'annuncio con una nuova immagine promozionale che ha immediatamente acceso la curiosità dei fan.
Per ora non sono stati comunicati piani di distribuzione internazionale, ma la portata del brand rende difficile immaginare che il progetto resti confinato al solo pubblico giapponese. Va però chiarito un punto importante: One Piece: Heroines non sarà una serie lunga, bensì uno special. La novel originale è strutturata come un'antologia che coinvolge più personaggi femminili, ma l'adattamento animato si concentrerà principalmente su Nami, con l'aggiunta di materiali inediti che includeranno anche Nico Robin.
Alla guida del progetto troviamo Haruka Kamatami alla regia per Toei Animation, mentre il character design è affidato a Takashi Kojima. La sceneggiatura sarà curata da Momoka Toyoda, chiamata a tradurre in immagini animate il tono più intimo e riflessivo della light novel firmata da Jun Esaka e Sayaka Suwa. Un team che suggerisce un approccio attento ai personaggi, più che all'azione pura, senza però tradire lo spirito dell'opera originale.
Un ulteriore aggiornamento su One Piece: Heroines arriverà presto: durante l'AnimeJapan 2026, in programma il 28 marzo, è previsto un evento dedicato che promette nuove informazioni sia sullo spin-off sia sul futuro dell'anime principale. Un appuntamento chiave per capire se questo speciale resterà un esperimento isolato o il primo passo verso qualcosa di più ampio.
Un 2026 affollato per One Piece tra anime, live-action e spin-off
Lo spin-off al femminile si inserisce in un 2026 particolarmente intenso per il franchise. Prima ancora dell'uscita di One Piece: Heroines, l'anime principale tornerà con nuovi episodi: l'Arco di Elbaph è infatti previsto per il 5 aprile 2026, all'interno del palinsesto primaverile. Un ritorno molto atteso, che riporterà Luffy e la sua ciurma al centro della scena dopo una fase di transizione.
Ma non è tutto. Il 10 marzo 2026 arriverà su Netflix One Piece: Into the Grand Line, seconda stagione della serie live-action che proseguirà il viaggio dei Cappelli di Paglia introducendo nuovi alleati e antagonisti. Il progetto ha già ottenuto il via libera anche per una terza stagione, attualmente in produzione, che completerà la saga di Alabasta. Un segnale evidente della fiducia riposta nella versione occidentale del mondo di Oda.
In questo contesto, One Piece: Heroines assume un valore particolare. Non è solo un contenuto aggiuntivo, ma una dichiarazione d'intenti: ampliare lo sguardo, rallentare il ritmo e dare voce a personaggi che hanno sempre avuto un ruolo centrale, ma raramente il tempo necessario per raccontarsi davvero.
In un anno in cui One Piece si espande in tutte le direzioni possibili, questo progetto rappresenta una deviazione controllata, una pausa narrativa che promette di arricchire l'universo senza appesantirlo. E, soprattutto, di ricordare che il mare di Oda non è fatto solo di capitani e spade, ma anche di eroine che meritano finalmente il centro della scena.