Nick Reiner, accusato di aver ucciso i genitori Rob e Michele Reiner, è rimasto senza un avvocato dopo che Alan Jackson ha rinunciato all'incarico.
Il legale, all'esterno del tribunale, ha dichiarato ai giornalisti che il giovane non è colpevole della terribile morte, sostenendo che ci siano delle circostanze specifiche alla base della sua affermazione.
Il cambiamento nel team dell'accusato
Nick Reiner, dopo essere stato informato di essere rimasto senza un legale e che a occuparsi del suo caso sarà Kimberly Greene in veste di sostituto difensore d'ufficio, ha accettato di posticipare l'udienza preliminare al 23 febbraio.
All'esterno del tribunale, Alan Jackson ha spiegato di non avere, dal punto di vista etico, il permesso di entrare nel dettaglio dei motivi per cui ha rinunciato al caso, sostenendo la sua scelta sia stata causata da 'circostanze che vanno oltre il nostro controllo e, ancora più importante, circostanze che vanno oltre il controllo di Nick'. Il legale ha quindi ribadito: "Io e il mio team rimaniamo profondamente impegnati nell'occuparci di Nick Reiner e a lavorare nel suo miglior interesse".
L'avvocato, un po' a sorpresa ha quindi dichiarato: "Quello che abbiamo appreso, e potete starne certi, è che secondo le leggi di questo stato... Nick Reiner non è colpevole di omicidio. Scrivetelo. Gli auguriamo il meglio per il futuro".
La risposta dell'accusa alle dichiarazioni dell'avvocato
Nathan Hochman, procuratore distrettuale di Los Angeles, ha invece sostenuto: "Siamo totalmente sicuri che una giuria condannerà Nick Reiner, oltre ogni ragionevole dubbio, dei brutali omicidi dei suoi genitori, Rob Reiner e Michele Singer Reiner, e lo farà con una decisione unanime".
Un portavoce della famiglia Reiner ha semplicemente replicato alle dichiarazioni compiute oggi sostenendo che c'è la più grande fiducia nel processo legale e che non verranno effettuati commenti in proposito.
Il trentaduenne, che inizialmente era stato tenuto in isolamento e sotto osservazione per evitare tentativi di suicidio, potrebbe essere condannato all'ergastolo o persino alla pena di morte per l'omicidio dei genitori, ritrovati privi di vita nella loro casa il 14 dicembre. Nick Reiner era stato arrestato dopo alcune ore.
Negli ultimi anni l'uomo aveva lottato contro le sue dipendenze e la sua complicata situazione era stata anche alla base del film Being Charlie, che aveva scritto proprio insieme al padre.