A24 ha deciso di lavorare ad una serie televisiva per riportare in auge la saga di Non aprite quella porta. La serie televisiva è scritta da JT Mollner, sceneggiatore di La lunga marcia e avrà Glen Powell come co-produttore esecutivo.
Ma no è tutto, perché la casa di produzione a stelle e strisce sta lavorando anche ad un film, inizialmente annunciato per lo sbarco su Netflix ma ora non confermato. Il lungometraggio, secondo Deadline, potrebbe non essere legato alla piattaforma streaming.
Il nuovo corso di Non aprite quella porta con Glen Powell
"Non aprite quella porta è uno dei miei film preferiti" ha dichiarato Glen Powell in un comunicato "Ha definito un'intera generazione di film horror e, a oltre mezzo secolo dalla sua uscita, resta uno dei film più rappresentativi della mia terra natale. È un onore per Barnstorm poter contribuire a dare vita a un nuovo capitolo di un titolo e di un franchise così iconici. Con una casa prestigiosa come A24 e un regista visionario come JT Mollner, insieme ai nostri partner produttivi di altissimo livello, non avrei potuto immaginare un team migliore per una proprietà così speciale".
JT Mollner ha elogiato il primo film di Tobe Hooper: "Ho detto pubblicamente che non sono interessato a rifare film perfetti, e l'originale Non aprite quella porta è un film perfetto. Tobe Hooper e Kim Henkel hanno creato qualcosa di audace, trasgressivo e davvero seminale, che ancora oggi regge come punto di riferimento assoluto per il genere horror".
Il successo di Non aprite quella porta
Il primo film a cui fa riferimento JT Mollner uscì nelle sale cinematografiche nel 1974, realizzato con un budget di 140.0000 dollari e capace di incassare oltre 30 milioni di dollari. Da quel successo nacque un franchise con protagonista il terrificante Leatherface che ha superato i 252 milioni di dollari al box-office, allargando l'universo a fumetti, videogiochi e romanzi.
Attualmente, il franchise di Non aprite quella porta è composto da nove film che hanno avuto alterne fortune al cinema, tra cui il remake del 2003 con Jessica Biel.