Noi, Lupita Nyong’o non sarà nel sequel dell'horror di Jordan Peele?

Lupita Nyong'o ha dichiarato a Variety che non ha nessuna intenzione di partecipare ad un possibile sequel di Noi.

NOTIZIA di FRANCESCO BELLU 08/04/2019

Lupita Nyong'o ha detto no ad un eventuale sequel di Noi, l'horror di Jordan Peele in programmazione in questi giorni nelle sale italiane. L'attrice premio Oscar di 12 anni schiavo gela, senza possibilità di appello, le speranze di chi vorrebbe vedere un seguito del film, anche per via di ciò che succede nel finale.

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Noi: Lupita Nyong'o, Evan Alex e Shahadi Wright Joseph in una scena del film

Sul red carpet della premiere di Noi - qui potete leggere la nostra recensione di Noi, avvenuta un paio di settimane fa, Lupita Nyong'o è stata irremovibile sul suo ritorno. Parlando, infatti con Variety, su una sua possibile participazione ad un seguito ha detto: "Per favore no. Grazie, ma no, no e no. Ho abbandonato quel mondo relativo ai sequel". Resta da vedere cosa ne pensa il regista: Jordan Peele ha parlato del sequel di Noi ed è sembrato più possibilista in merito ad un proseguo della storia, o quanto meno divertito all'idea. Poi da qui a realizzarla, la cosa è ben più complessa. Attualmente è, infatti impegnato sia con il reboot della storica serie fantascientifica The Twilight Zone (cominciata su CBS All Access il 1° aprile), sia nella produzione di quello che è stato definito il sequel spirituale di Candyman - Terrore dietro lo specchio (l'horror del 1992), che sarà diretto da Nia DaCosta.

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Noi: Winston Duke, Shahadi Wright Joseph in una scena del film

In Noi, la Nyong'o interpreta una madre che va in vacanza col marito (Winston Duke) e i suoi figli, nella casa d'infanzia sul mare. Un luogo idilliaco che ben presto si trasforma in un vero e proprio inferno quando scopre di dover a che fare con dei terribili e inquietanti avversari: i loro doppi. Un tema, quello del doppio, di cui abbiamo parlato anche nella nostra spiegazione sul finale di Noi. A vedere gli incassi e le critiche, Jordan Peele ha bissato il successo del suo precedente lavoro, quel Get Out che gli aveva fatto conquistare un Oscar per la sceneggiatura due anni fa. Negli Stati Uniti ha infatti debuttato con 70 milioni di dollari d'incasso raccolti in 3.741 sale, facendolo diventare il primo horror ad aver guadagnato così tanto nel primo weekend di apertura.