Netflix distrae, la polizia non risponde: "Mi hanno sparato" ma l'operatrice 911 guardava un film

Un supervisore del 911 stava guardando un film Netflix dalla sua postazione di lavoro mentre arrivava la chiamata di una donna bloccata nella sua macchina dopo una sparatoria.

NOTIZIA di 07/11/2019

Netflix incanta anche gli operatori 911 che per seguire un film si "dimenticano" delle chiamate d'urgenza: negli USA una donna che era rimasta coinvolta in una sparatoria in una stazione di servizio, ha dovuto chiamare più volte prima di ricevere l'aiuto sperato.

La prontezza e la competenza che gli operatori del 911 sfoggiano nelle serie televisive americane è venuta meno quando una donna ha composto più volte il numero di emergenza dopo che un proiettile aveva sfondato il parabrezza sfiorandole la testa senza ricevere l'aiuto sperato perché il supervisore stava guardando il film I'm a Mother su Netflix.

Guadalupe Herrera, questo il nome della donna, ha dovuto chiamare per ben tre volte il 911. Nella prima telefonata le si sente dire tra l'altro "Non so cosa fare, non so se dovrei uscire dall'auto o andare via. E se sparassero di nuovo?". Dopo aver aspettato i soccorsi per ben 34 minuti come ha dichiarato ad un quotidiano locale, ha deciso di mettere in moto la macchina e dirigersi da sola alla più vicina stazione di polizia.

L'indagine interna ha chiarito che la chiamata è stata classificata come incidente sospetto, questo perché Julie Vidaud, supervisore degli operatori, dalla sua postazione di lavoro stava seguendo Netflix ed in particolare il film I Am Mother con Hilary Swank. Il supervisore si è difesa dicendo che stava scrivendo le valutazioni sulle prestazioni dei suoi subordinati e che Netflix è costantemente in esecuzione sul suo computer anche se non segue i film con attenzione, l'investigazione ha dimostrato che le applicazioni che la Vidaud utilizza di più sono Netflix, Hulu e Xfinity TV.

Gli investigatori non sono riusciti a stabile con certezza cosa stesse facendo la Vidaud al momento dell'incidente ma sono sicuri della cattiva valutazione della telefonata ricevuta e del mancato invio dei soccorsi alla stazione di servizio. La donna potrebbe ricevere una sospensione senza retribuzione, mentre i due operatori che hanno preso la chiamata sono stati licenziati. Dopo l'incidente l'agenzia ha modificato la propria politica e non consentirà più lo streaming di servizi multimediali durante le ore di servizio. Nel frattempo la polizia ha arrestato un sospetto per la sparatoria, e il caso è ancora aperto.