Naruto, il live-action ha un aggiornamento chiave dopo più di dieci anni: la sceneggiatura è pronta

Annunciato nel 2015 e rimasto a lungo in silenzio, il film live-action di Naruto riaffiora con un aggiornamento decisivo. La sceneggiatrice Tasha Huo ha confermato che lo script è completo.

Una scena di Naruto

Il film live-action di Naruto targato Lionsgate torna a far parlare di sé: la sceneggiatrice Tasha Huo conferma di aver completato la sceneggiatura, raccontando le sfide di adattare un manga "folle" e amatissimo in un racconto credibile dal vivo.

Rendere "reale" il mondo fuori scala di Naruto

Adattare Naruto per il cinema dal vivo non è mai stato un compito ordinario, e Tasha Huo lo sa bene. In un'intervista rilasciata a Nexus Point News, la showrunner di The Mighty Nein e co-sceneggiatrice del film ha raccontato di aver concluso il lavoro sulla sceneggiatura, affrontando di petto il nodo centrale del progetto: trasformare un universo iperbolico, nato sulla carta, in qualcosa che possa funzionare con attori in carne e ossa.

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Naruto, il protagonista

Huo descrive Naruto come un'opera irresistibile proprio perché sopra le righe, ma anche complessa da tradurre fuori dal linguaggio del manga e dell'animazione. "Per Naruto la sfida era renderlo concreto, farlo sembrare reale e credibile nel mondo di un film live-action. Quando lo guardi o lo leggi è completamente folle. È fantastico, ma è anche completamente folle", ha spiegato. Il problema, secondo la sceneggiatrice, non è l'azione in sé, ma l'insieme di regole implicite che il pubblico accetta naturalmente in un anime e che, una volta portate sul set, devono essere ridefinite.

"Ci sono regole che dai per scontate per via del mezzo che stai guardando, ma quando le traduci in persone reali che pronunciano battute reali e devono portare avanti una trama reale, tutto cambia", ha aggiunto. Ed è proprio in questo attrito tra fedeltà e concretezza che Huo individua non solo la difficoltà, ma anche il piacere del lavoro: "Sì, è stata la sfida, ma anche la gioia, perché questi personaggi sono semplicemente divertentissimi".

In un panorama segnato da adattamenti live-action spesso accolti con scetticismo, il riferimento implicito al caso One Piece pesa come un precedente ingombrante ma anche incoraggiante. Naruto, però, presenta un livello di complessità visiva ed emotiva ancora diverso, che richiede equilibrio più che imitazione.

Destin Daniel Cretton, Kishimoto e una fiducia rara

A rendere il progetto meno fragile di quanto sembri è la filiera creativa che lo sostiene. La sceneggiatura è stata co-scritta da Tasha Huo insieme a Destin Daniel Cretton, regista noto per Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli e oggi alla guida del film. Una scelta che non è passata inosservata nemmeno al creatore originale del manga, Masashi Kishimoto, coinvolto nello sviluppo del progetto già dal 2016 dopo essere stato annunciato l'anno prima.

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Alcuni personaggi di Naruto

Kishimoto ha espresso pubblicamente il suo entusiasmo per Cretton, definendolo "la scelta perfetta". Le sue parole sono tutt'altro che formali: "Quando ho saputo che Destin era coinvolto, avevo appena visto un suo blockbuster d'azione e ho pensato che fosse il regista ideale per Naruto. Dopo aver apprezzato anche i suoi altri film e aver capito che il suo punto di forza è raccontare drammi solidi e umani, mi sono convinto che non esistesse un altro regista adatto". Un endorsement raro, che sottolinea non solo l'affinità stilistica, ma anche un metodo condiviso.

Kishimoto ha poi aggiunto un dettaglio cruciale per i fan più diffidenti: "Incontrando Destin ho trovato un regista aperto, disposto ad accogliere i miei suggerimenti, e ho sentito che avremmo potuto collaborare davvero durante la produzione". Un passaggio che suggerisce un rapporto di rispetto reciproco, spesso assente in operazioni di questo tipo.

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Al momento, non esistono ancora indicazioni sui tempi di uscita del film. Tuttavia, una sceneggiatura completata e una squadra creativa allineata rappresentano un segnale concreto dopo anni di attesa. Per Naruto, abituato a crescere attraverso pazienza, allenamento e determinazione, anche il percorso verso il grande schermo sembra seguire la stessa filosofia.