Tornano i Mondiali di calcio (con la prima semifinale stasera su Rai 1) e Canale 5 torna a puntare su una delle storie turche che negli ultimi anni hanno conquistato il pubblico italiano. Stasera in prima serata va in onda Mio Figlio (Hadi Be Oğlum), il film del 2018 diretto da Bora Egemen che racconta un rapporto padre-figlio fatto di difficoltà, incomprensioni e un amore che cerca nuove forme per esprimersi.
Mio Figlio racconta il legame tra un padre e un figlio oltre le parole
Al centro della storia c'è Ali, un giovane pescatore rimasto solo con suo figlio Efe dopo la morte prematura della moglie Leyla. Per proteggere il bambino dal dolore della perdita, Ali gli racconta che sua madre è una sirena, trasformando l'assenza in una favola che possa essere più facile da accettare.
Efe, però, è un bambino diverso dagli altri: più chiuso, silenzioso e incapace di comunicare facilmente con chi lo circonda. Dopo un episodio che lo porta in ospedale, il bambino smette completamente di parlare e per Ali inizia una nuova sfida: trovare un modo per raggiungere suo figlio oltre le parole.
La musica diventa per Efe un nuovo strumento di espressione, un linguaggio alternativo attraverso cui riuscire a comunicare emozioni e sentimenti. Il percorso raccontato dal film riguarda quindi entrambi: non solo un padre che cerca di aiutare il proprio figlio, ma anche un uomo che deve imparare a comprendere un modo diverso di comunicare.
Kıvanç Tatlıtuğ protagonista di uno dei ruoli più intensi della sua carriera
A interpretare Ali è Kıvanç Tatlıtuğ, uno degli attori turchi più conosciuti anche dal pubblico italiano. Nato ad Adana nel 1983, Tatlıtuğ ha iniziato la sua carriera come modello prima di affermarsi come interprete televisivo e cinematografico.
Dopo il successo della serie Gümüş, l'attore ha recitato in produzioni come Kurt Seyit ve Şura (La ragazza e l'ufficiale) e Brave and Beautiful. Negli ultimi anni è tornato protagonista con The Family, serie in cui interpreta Aslan Soykan, e con il film Netflix Ultima chiamata per Istanbul. In Mio Figlio Tatlıtuğ interpreta un padre combattuto tra il dolore e il desiderio di costruire un rapporto autentico con il figlio, affidandosi più ai gesti che alle parole.
Arrivato nei cinema in Turchia nel 2018, il film ha ricevuto diversi riconoscimenti in patria grazie a una trama (non ispirata a un fatto reale) capace di affrontare temi complessi come la difficoltà di comunicare, il rapporto tra genitori e figli e il valore dell'empatia. Una pellicola che continua a parlare agli spettatori grazie alla sua delicatezza, portatrice di un'esperienza universale: il bisogno di trovare un modo per comunicare con chi amiamo, anche quando le parole non bastano.