"Mi fa schifo": Kristen Stewart contro la Hollywood dei miliardari

L'attrice, sulla Croisette per accompagnare l'eccentrico Full Phil del francese Quentin Dupieux, ha sparato a zero contro la Hollywood di oggi lontana dagli artisti.

Kristen Stewart sorride ai fotografi a Caannes 2026

Kristen Stewart non ha peli sulla lingua quando si tratta di criticare il sistema di Hollywood che premia i miliardari, impedendo agli indipendenti di lavorare creando arte e non altri miliardi.

Parole dure quelle pronunciate dall'attrice al Festival di Cannes, dove è intervenuta per presentare il nuovo folle lungometraggio del francese Quentin Dupieux, Full Phil, dove interpreta la figlia di Woody Harrelson.

Full Phil Kristen Stewart Woody Harrelson
Kristen Stewart e Woody Harrelson in una scena di Full Phil

Kristen Stewart è la nuova musa del cinema d'autore

Quando è stata contattata da Quentin Dupieux per apparire nel suo film, Kristen Stewart non ci ha pensato su nemmeno un attimo e si è gettata a capofitto in questa folle avventura.

"Adoro i suoi film. Non assomigliano a quelli di nessun altro, e lui è il tipo di regista con cui è una fortuna poter lavorare", ha dichiarato a Variety l'attrice che, dopo la parentesi festivaliera, ha fatto subito ritorno alle Canarie dove sta girando il thriller sui vampiri di Panos Cosmatos Flesh of the Gods. _"Tiene sempre la telecamera in mano. Sei con lui, completamente connesso. Sa già come monterà il tutto alla fine della giornata. Se si perde un'inquadratura, la recupera. È più di un autore, è un genio."-

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Presentato in anteprima nella sezione di Mezzanotte, Full Phil segue le vicende di un padre e una figlia americani, interpretati da Woody Harrelson e Stewart, che intraprendono un viaggio a Parigi nel tentativo di ritrovare l'armonia familiare. I loro piani vengono presto ostacolati da scioperi, un impiegato d'albergo ficcanaso, un'ossessione per un film horror degli anni '50 e un flusso ininterrotto di piatti della cucina francese, vera ossessione dei due.

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Le parole dure di Kristen Stewart su Hollywood

Se lavorare con gli autori europei, per Kristen Stewart, è il paradiso l'attrice ha dipinto la Hollywood odierna come l'inferno usando parole durissime.

"Sono stufa delle regole e del sistema" ha esordito. "Non è pensato per permettere agli artisti di esprimersi. Siamo semplicemente sotto il giogo di priorità diverse che non si allineano con la realizzazione di veri sogni. E non voglio dilungarmi in discorsi poetici, perché intendo proprio letteralmente quello che dico: non credo sia possibile creare opere radicali e vitali all'interno di un sistema capitalistico. Soprattutto perché la maggior parte delle persone al comando sono un branco di tizi che non si identificano con il tipo di cose che io personalmente voglio dire o che le persone con cui mi identifico vogliono dire".

Kristen Stewart Cannes 2026 Quentin Dupieux
Full Phil: Kristen Stewart e il regista Quentin Dupieux a Cannes 2026

Stewart ha poi proseguito chiarendo: "I tre film che vanno a Cannes e hanno successo, vengono acquistati dagli studios che in un certo senso ammiro, che sono bravi a distribuirli e a vincere fottuti Oscar. E questo è fantastico. Ma non è abbastanza. Cosa dovremmo fare, aspettare di essere scelti come se avessimo un fottuto biglietto d'oro? 'Ho il biglietto d'oro! Posso fare un fottuto film!' Dobbiamo creare più lavoro. Ci vuole più lavoro, più produzione, più connessione e meno paura e meno fottuta burocrazia e anche meno miliardari che diventano semore più miliardari. Mi sta facendo impazzire. Spendiamo così tanti soldi, li dilapidiamo producendo cose in un sistema che onestamente non è progettato per noi. Non possiamo più girare a Los Angeles, è assolutamente impossibile ed è lì che è nato tutto il nostro fottuto business".

Riguardo all'assenza degli studios americani a Cannes di questa edizione, l'attrice ha aggiunto: "Va bene così, che cosa accade quando il giocattolo si rompe? Ceredo che sia una cosa buona. Soprattutto perché lavoro da quando avevo 9 anni e vedo un orizzonte che non assomiglia a niente che abbia mai visto prima. È così nuovo perché il nostro settore è stato completamente devastato. E quindi penso che in realtà ci sia molta speranza in questo cambiamento. Dobbiamo solo cogliere l'occasione".