Mediaset si è presa il suo tempo per rispondere a Fabrizio Corona ma alla fine l'ha fatto, attraverso un comunicato durissimo che non lascia alcun dubbio sulle intenzioni dell'azienda: con l'ex re dei paparazzi è ormai scontro totale.
"Libertà d'espressione non è libertà di diffamazione": il testo del comunicato
Alle 18:30 di oggi da Cologno Monzese è arrivata la replica all'ultima puntata di Falsissimo, diffusa da Fabrizio Corona ieri in serata. Dopo il blocco immediato imposto dal Tribunale di Milano rispetto a tutti i contenuti riguardanti Alfonso Signorini, l'ex re dei paparazzi ha deciso di procedere in base a quanto già promesso ai suoi follower.
Nel nuovo episodio di Falsissimo è stato nominato una sola volta l'ormai ex conduttore del GF Vip, ma in compenso i riflettori si sono spostati, oltre che sul suo caso giudiziario e, naturalmente, sulla sua persona, anche su noti volti Mediaset. A cominciare da Pier Silvio Berlusconi e Maria De Filippi.
All'ora e oltre di Falsissimo ha così risposto l'azienda del Biscione: "La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone. Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social non solo non ha nulla a che vedere con la verità ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero".
Mediaset si prepara a portare Fabrizio Corona in tribunale
La nota continua con la ferma condanna del "metodo Corona": "Si tratta della reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie. Siamo di fronte a un metodo che normalizza l'odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana. Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l'insulto".
Ed ecco nell'ultima parte chiarirsi le reali intenzioni dell'azienda Berlusconi da questo momento in poi: ogni altro attacco non sarà tollerato, Mediaset è pronta a portare Corona davanti a un giudice, con possibili denunce anche a carico delle piattaforme che consentono la diffusione dei suoi contenuti (come già accaduto nel caso di Signorini.
"Mediaset respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento" si legge nelle ultime righe del comunicato "e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l'azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d'odio mascherata da libertà di parola".