Margot Robbie: "Mi sono accorta di avere una relazione tossica con certi libri"

Abituati a vederla come icona irraggiungibile, Margot Robbie sorprende mostrando un lato decisamente umano: una relazione complicata, irresistibile e un po' dannosa con i libri.

Una scena con Margot Robbie

Margot Robbie confessa una dipendenza sorprendentemente comune: i romanzi romantasy. Tra notti passate a leggere fino all'alba e la promozione di Cime tempestose di Emerald Fennell, l'attrice riflette sul fascino del gotico e su un cinema sempre più emotivo.

Notti insonni e pagine divorate: il romantasy come piacere proibito

Nel raccontarsi su CBR, Margot Robbie ha messo da parte l'aura da star globale per parlare di qualcosa di estremamente quotidiano: la difficoltà di chiudere un libro e andare a dormire. Il genere in questione è il romantasy, sottogenere della narrativa fantasy che intreccia mondi immaginari, passioni travolgenti e una componente romantica decisamente adulta. Nato come evoluzione della fantasy young adult, il romantasy ha trovato nuova linfa negli anni 2010 grazie a saghe come A Court of Thorns and Roses di Sarah J. Maas o Empyrean di Rebecca Yarros.

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Cime tempestose: Margot Robbie sul set

Robbie, grande appassionata di Harry Potter e The Hunger Games, ammette di riconoscersi pienamente in quel pubblico cresciuto con la fantasy per ragazzi e ora attratto da storie più mature, intense e sensuali. "Mi sembra di leggere tantissimo romantasy e a volte, quando sono le tre di notte e sono ancora lì che leggo, penso: lo amo tantissimo, ma devo dormire. Non riesco a smettere, ma lo adoro", racconta l'attrice. Poi arriva la consapevolezza, quasi ironica: "So che probabilmente mi fa anche un po' male. Ora penso che abbiamo una relazione tossica, ma non riesco a liberarmene".

Una confessione che rende Robbie improvvisamente più vicina, più simile a chiunque si sia mai ritrovato a dire "ancora un capitolo" sapendo benissimo che non sarà l'ultimo. Non è un caso che questo amore per il romantasy emerga proprio mentre l'attrice è impegnata in un progetto che affonda le radici nel gotico più puro, riletto però con sensibilità contemporanea.

Cime tempestose, il ritorno del gotico e un successo che pesa

Nel nuovo ''Cime tempestose'' diretto da Emerald Fennell, il titolo compare volutamente tra virgolette per sottolineare una reinterpretazione più che una semplice trasposizione del romanzo di Emily Brontë. Robbie interpreta Cathy accanto a Jacob Elordi, con cui condivide un'estetica cupa e magnetica che sembra dialogare direttamente con il rinnovato interesse per il gotico. "C'è una vera rinascita del gotico in questo momento", osserva l'attrice. "È divertentissimo, e capisco perché: è una narrazione profondamente emotiva, con un'estetica che va di pari passo, valorizzando davvero il lavoro artigianale e le competenze su larga scala. È entusiasmante".

Dreamland Margot Robbie 8
Margot Robbie in un primo piano

Il film segna un ulteriore capitolo nel sodalizio creativo tra Robbie e Fennell, iniziato con Promising Young Woman e proseguito con Barbie, dove la regista è apparsa anche in un piccolo ruolo. Elordi, invece, arriva da Saltburn e da un momento particolarmente fortunato della carriera, culminato con la sua prima candidatura all'Oscar grazie a Frankenstein. Robbie stessa racconta di aver visto una versione preliminare del film di Guillermo del Toro e di esserne rimasta colpita: "Guillermo mi ha mostrato un montaggio piuttosto iniziale e ne sono rimasta sconvolta. Per me è stato incredibile".

L'accoglienza di Cime tempestose sembra confermare questo clima favorevole. Il film ha debuttato il 13 febbraio con un incasso d'apertura di 83 milioni di dollari, 38 negli Stati Uniti e 45 nel resto del mondo. Un risultato solido, soprattutto considerando un budget di produzione di 80 milioni e una campagna marketing importante. La strada verso il pieno profitto resta lunga, ma l'avvio è incoraggiante.

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In fondo, tra romantasy divorato di notte e gotico portato sul grande schermo, il filo rosso è lo stesso: storie che coinvolgono fino a togliere il sonno. E Margot Robbie, a quanto pare, lo sa molto bene.