Ryan Gosling ha spiegato il motivo per cui ha deciso di recitare nel film L'ultima missione - Project Hail Mary e perché considera il progetto particolarmente importante.
La star canadese, ospite del The One Show della BBC, ha infatti voluto sottolineare quanto la storia, tratta dal romanzo scritto da Andy Weir, sia rilevante e fonte di ispirazione per varie generazioni.
Una proposta impossibile da rifiutare per Gosling
Durante il programma televisivo britannico, Ryan Gosling ha ricordato come gli è stato proposto il ruolo del protagonista nel film: "Senza alcun contesto, ho ricevuto questo manoscritto di 560 pagine e avevo un weekend per leggerlo. Non ne sapevo nulla. E ho compiuto questo straordinario viaggio in cui si va in un'altra galassia, si diventa migliori amici con un alieno, e si salvano le stelle".
L'attore, parlando di L'Ultima Missione: Project Hail Mary, ha quindi aggiunto: "In qualche modo, mentre accadono tante cose, ti ricordi di ciò che sono in grado di fare gli esseri umani. E ti dà questa opportunità, in un certo senso, di allontanarti da questa paura del futuro e forse vederlo come qualcosa che non va per forza temuto, ma scoperto".
Gosling ha poi ricordato che il ruolo dell'insegnante che si ritrova alle prese con una missione quasi impossibile gli è stato proposto in un momento difficile, con i cinema che stavano chiudendo: "E non potevo incontrare Andy Weir e parlare del film. E si trattava della cosa più ambiziosa che io abbia mai letto e che, probabilmente, farò. Sembrava impossibile, ma era così fonte di ispirazione, un vero dono".
Un film realizzato pensando alle proprie figlie
L'attore canadese ha sottolineato: "Volevo inoltre realizzare un film per le mie figlie, che potesse essere qualcosa che non era animato, ed era fatto dai migliori filmmaker al mondo, in modo grandioso ed era in un certo modo ottimista nei confronti del futuro".
Proprio le sue figlie, inoltre, gli hanno fatto visita sul set, dicendo persino che sembrava più intelligente quando indossava gli occhiali, e aiutandolo in vari modi. Gosling ha ammesso: "Pongo loro sempre molte domande perché hanno un gusto incredibile, opinioni grandiose... Stavo cercando il look giusto per il personaggio e pensavo fosse un cliché indossare gli occhiali per sembrare più intelligente. E poi mia figlia è arrivata e ha detto: 'Sembri più intelligente quando li indossi'. E allora ho pensato: 'Okay, li indosserò'. E poi un giorno sono arrivate sul set e hanno parlato come se fossero Rocky per aiutarmi durante le scene, le abbiamo realizzate insieme. E quei momenti sono nel film. Lo potete capire perché sono così affascinato da Rocky in quel momento".
L'interprete di Ryland Grace nel film, che è stato realizzato da Christopher Miller e Phil Lord limitando il più possibile l'uso delle nuove tecnologie, ha ribadito: "Ho fatto il film per loro e ne hanno viste tante versioni durante il montaggio, quindi è diventato davvero come un progetto in famiglia. Loro ed Eva sono state coinvolte ed è stato meraviglioso".