Luca Argentero torna protagonista con Motorvalley, la nuova serie disponibile su Netflix dal 10 febbraio. L'attore, oggi tra i volti più amati del cinema e della TV italiana, ha iniziato la sua carriera come personaggio televisivo, e poi cinematografico, raggiungendo la notorietà nel 2003 con la partecipazione alla terza edizione del Grande Fratello.
Dalla casa del Grande Fratello al cinema
Nonostante gli esordi nel reality, Argentero si è smarcato fin da subito da quell'immagine, costruendo una carriera solida fino a diventare uno degli attori di punta del cinema italiano. Durante le interviste, però, continua spesso a ricevere domande legate al suo passato televisivo.
"Vive solo nelle domande durante le interviste, nella mia quotidianità non più. Non mi infastidisce, è qualcosa di un'altra epoca", ha spiegato al portale. L'attore ha anche sottolineato la differenza tra il reality di ieri e quello di oggi: "Prima generava personaggi nello spettacolo, oggi non credo più. Il Grande Fratello è una vetrina televisiva fine a sé stessa".
Cosa pensa Luca Argentero delle accuse di Fabrizio Corona
Nelle ultime settimane il reality è tornato al centro dell'attenzione dopo le dichiarazioni di Fabrizio Corona, che ha accusato Alfonso Signorini di presunti abusi di potere legati alla gestione del programma. Le accuse hanno portato all'apertura di verifiche da parte della Procura di Milano, dopo la denuncia di Antonio Medugno, il modello ha accusato il conduttore di violenza sessuale ed estorsione. Si tratta però di vicende tutte da dimostrare e respinte con forza da Signorini.
Interpellato sul caso, Argentero ha preferito non esprimere giudizi netti: "Trovo che appartenga a un livello un po' basso per essere commentato. Tendo a non considerarlo molto", ha dichiarato l'attore, mantenendo una posizione prudente sulle polemiche legate al reality.
Il ruolo di Argentero in Motorvalley
Tornando a Motorvalley, qui trovate la nostra recensione della serie Netflix, Argentero - in un'intervista insieme al cast della serie - ci ha raccontato il suo personaggio: "La definizione più chiara del mio personaggio la dà lo Zingaro: 'l'uomo che poteva essere leggenda'. La trovo bellissima perché racconta di un talento inespresso". La serie promette azione e introspezione, confermando ancora una volta la versatilità dell'attore.