Love Actually, Martine McCutcheon temeva di far fuori Hugh Grant durante una scena

Per noi è probabilmente una delle scene più romantiche di Love Actually, ma per Martine McCutcheon, il momento in cui ha dovuto baciare Hugh Grant nel film è stato carico d'ansia: scopriamo perché.

NOTIZIA di 26/04/2021

Ricordiamo tutti il finale di Love Actually, sì? Beh, gli spettatori hanno sicuramente le loro ragioni per amare le scene conclusive della rom-com del 2003 con Hugh Grant, Keira Knightley, Liam Neeson, Colin Firth, Emma Thompson, Bill Nighy e una marea di altri grandi attori, ma Martine McCutcheon ricorda la sua in particolare in maniera leggermente diversa.

Love Actually Hugh Grant
Love Actually: Hugh Grant in una scena del film

L'attrice, che nel film diretto da Richard Curtis interpretava la famigerata Natalie ("Salve, c'è Natalie?"), ha raccontato ai microfoni di The One Show (via DigitalSpy) come è stato realmente girare la scena finale con Hugh Grant (quella del bacio con rincorsa, per intendersi), rivelando di essere stata estremamente nervosa all'idea di realizzarla: "Era come in Dirty Dancing... Sapete, quando lei prende la rincorsa e poi si ferma all'improvviso. E l'intera crew era lì, e io dovevo fare qualcosa di simile, e tutto ciò che riuscivo a pensare era 'Oddio, farò fuori Hugh Grant. Ci andrò a sbattere, lo farò cadere e lo farò fuori!'"

E non ha certo aiutato il fatto che l'ultima scena è stata in realtà la prima che hanno girato sul set "L'ultima scena è stata anche la prima che abbiamo girato, e tutti erano lì che guardavano. Io ero così in imbarazzo!".
Per fortuna, Grant non ha fatto altro che rassicurarla, dicendole che tutto sarebbe andato per il meglio: "Alla fine sì, ci siamo riusciti, e tutto è andato bene. Ma che esperienza, è il tuo primo giorno sul set e devi correre verso Hugh Grant e praticamente saltargli addosso [per poi baciarlo]".

Soprattutto considerando la grande ammirazione che l'attrice provava per Hugh Grant: "Mi innamorai di lui in Quattro Matrimoni e Un Funerale, ed era il mio sogno poter lavorare con lui e Richard Curtis. Così una volta che è capitata l'opportunità, ho pensato 'Wow, è tutto quello che potevo volere dalla mia carriera. Non mi serve nient'altro'".