Louis Garrel entra nel cast di Falcon, il nuovo progetto cinematografico di Marco Bellocchio dedicato a Sergio Marchionne. L'attore francese vestirà i panni di John Elkann, giovane erede della famiglia Agnelli che si trovò a raccogliere un'eredità industriale enorme proprio negli anni in cui Marchionne venne chiamato a risollevare le sorti della Fiat.
Louis Garrel interpreta il giovane John Elkann
Il protagonista sarà Pierfrancesco Favino, che torna così a lavorare con Bellocchio dopo Il traditore. Le riprese del film sono attualmente in corso a Toronto e il progetto viene presentato da RAI Cinema International come una delle produzioni di punta del proprio listino.
Nel film Elkann sarà una figura importante nella parabola raccontata da Bellocchio. Marchionne arrivò alla Fiat nel 2004, quando l'azienda attraversava una fase estremamente delicata e il futuro del gruppo appariva tutt'altro che solido. Il manager, di origini italiane e canadesi, venne chiamato dalla famiglia Agnelli per guidare la società e intraprese una profonda riorganizzazione.
Secondo la sinossi di Falcon, Marchionne sarà rappresentato come un uomo "spietato e visionario", capace di cambiare rapidamente gli equilibri interni all'azienda e di insegnare al giovane Elkann, interpretato da Garrel, "l'arte del comando". Il rapporto tra i due diventa così uno degli elementi attraverso cui il film osserverà la trasformazione della Fiat e la formazione del futuro leader della famiglia Agnelli.
Nel cast figurano inoltre Benedetta Cimatti, Barbara Ronchi e Valeria Bruni Tedeschi, quest'ultima presente con un cameo.
Bellocchio torna a raccontare una storia italiana
La storia prende forma in uno dei periodi più delicati dell'industria automobilistica internazionale. Nel 2009, quando Chrysler entrò in una procedura fallimentare sotto la supervisione del governo statunitense, Marchionne si propose per assumere il controllo della società praticamente senza esborso economico. L'operazione portò all'integrazione tra Fiat e Chrysler e alla nascita di uno dei principali gruppi automobilistici mondiali.
È proprio questa scalata industriale a costituire una parte centrale del racconto di Bellocchio. Il materiale promozionale definisce Marchionne un uomo diventato "molto importante e famoso all'estero", ma lega il successo professionale anche al prezzo personale pagato dal manager.
Falcon viene infatti descritto come un film sospeso tra thriller finanziario e dramma psicologico, interessato tanto alla costruzione del potere quanto alla solitudine di chi lo esercita. La parabola di Marchionne, morto nel 2018 a 66 anni, viene così trasformata in un racconto sulla vertiginosa ascesa di un uomo che finisce per essere consumato dalla stessa macchina industriale che aveva contribuito a salvare.
La sceneggiatura è firmata da Marco Bellocchio insieme a Ludovica Rampoldi, Andrea Di Stefano e Stefano Rulli, con la collaborazione di Oliviero Del Papa. A produrre sono Simone Gattoni per Kavac Film, Mattia Mor per Emotion Network e RAI Cinema, in collaborazione con STLA Europe.
Il regista ritrova inoltre alcuni dei suoi collaboratori abituali, tra cui lo scenografo Andrea Castorina, la costumista Daria Calvelli e la montatrice Francesca Calvelli. Per la fotografia Bellocchio lavora invece per la prima volta con Matteo Cocco, direttore della fotografia residente a Berlino e vincitore del David di Donatello per Veloce come il vento.
Dopo Il traditore e Rapito, Marco Bellocchio torna dunque a confrontarsi con una vicenda reale profondamente legata alla storia italiana recente. Questa volta il terreno è quello dell'industria, del potere economico e di una delle figure più riconoscibili dell'automobilismo internazionale.