A distanza di anni dal suo ultimo passaggio in Laguna, Nanni Moretti torna alla Mostra del Cinema di Venezia per presentare la sua nuova opera, Succederà questa notte, in uscita nelle sale il 3 dicembre distribuita da 01 Distribution. Accompagnato dai produttori Domenico Procacci di Fandango e Paolo Del Brocco di Rai Cinema, il regista romano firma insieme a Valia Santella e Federica Pontremoli un'intensa storia d'amore tratta dalla raccolta di racconti Legami.
Tanti i temi trattati, dalle scelte di adattamento al rapporto professionale con Jasmine Trinca, passando per qualche aneddoto dal set e sulla colonna sonora... ma senza parlare di politica, a cui ironicamente Moretti ha dedicato la battuta finale della conferenza una volta annunciato che non c'era più tempo per proseguire: "peccato, avrei tanto voluto parlare di politica! Sarà per la prossima volta!"
Una storia d'amore potente: l'adattamento dai racconti di Eshkol Nevo
Succederà questa notte segna un'evoluzione narrativa nella carriera del regista romano e nasce dalla volontà del regista di distaccarsi dalle formule del passato. Moretti ha ricordato con ironia una battuta da lui coniata anni fa, "vorrei fare sempre lo stesso film, possibilmente sempre più bello", spiegando che, con il passare del tempo, ha avvertito l'esigenza di percorrere strade differenti.
La sceneggiatura, scritta insieme a Valia Santella e Federica Pontremoli, trae ispirazione dalla raccolta di racconti Legami dello scrittore Eshkol Nevo. Invece di optare per una struttura corale o ridurre un singolo racconto in modo letterale, le autrici hanno scelto di ricamare una storia d'amore del tutto nuova attorno al racconto Come l'acqua. Su quest'asse portante si innestano temi, immagini e dinamiche di relazione tra padri e figli, madri e figli, e all'interno della coppia estrapolate dall'intero volume originale per dare vita a una narrazione autonoma ed emotivamente densa.
La reunion con Jasmine Trinca e il feeling sul set con Louis Garrel
Oltre a una novità sul fronte tematico, il film segna anche l'importante reunion artistica con Jasmine Trinca, affiancata nel cast da Louis Garrel, Angela Finocchiaro, Elena Lietti, Mellin Akerman, Antonio De Matteo, Andrea Lattanzi e Hippolyte Girardot. Moretti ha rievocato i primi provini di venticinque anni fa per La stanza del figlio presso il Liceo Virgilio di Roma, ricordando di aver notato subito nella giovane attrice, che all'epoca aspirava a diventare archeologa, una "grande luminosità". Dal canto suo, Jasmine Trinca ha sottolineato il valore dell'incontrarsi di nuovo dopo La stanza del figlio e Il caimano: "Nanni è la persona a cui devo il mio arrivo nel cinema, la persona che mi ha dato l'idea stessa di questo mestiere. Su questo set c'è stato un esercizio per niente manieristico di spogliarsi: lui non è un regista che osserva e basta, interviene continuamente sugli attori."
L'atmosfera sul set è stata arricchita da divertenti aneddoti raccontati da Louis Garrel, spaziando dal motorino presente in scena al dietro le quinte della sequenza del basket: "Arrivo a Roma e vedo questo motorino giapponese. Dico: 'Nanni, scusa, perché non mi hai dato una Vespa? È un film tuo, dammi almeno il sogno!'. E lui: 'No, sai perché? Perché non amo le autocitazioni'. Per non parlare della scena del basket: al primo ciak fa subito canestro davanti a tutti come Michael Jordan, poi dice 'A te, Louis!'. Venticinque ciak dopo io ancora non ci riuscivo, e lui come un bel sadico chiedeva alla troupe: 'Possiamo rivedere il mio ciak, per favore?'"
Una colonna sonora da record: tra i Rolling Stones e Bruce Springsteen
Un elemento centrale della produzione riguarda la colonna sonora e le scelte musicali, che includono il brano She's a Rainbow dei Rolling Stones e riprese effettuate dal vivo durante il concerto di Bruce Springsteen dello scorso giugno. "In tutti questi anni ci sono sempre state canzoni con un ruolo fondamentale nel racconto" ha spiegato Nanni Moretti, "questa volta, a proposito di costi, è stato frantumato il mio record personale dell'acquisto dei diritti di The Köln Concert di Keith Jarrett per Caro Diario".
Il produttore Domenico Procacci ha spiegato che la gestione dei diritti musicali, supportata dall'organizzatore Claudio Trotta, è stata particolarmente complessa, lunga e onerosa. "Eravamo in quella fase classica della produzione in cui ci diciamo 'il film costa troppo, bisogna tagliare il budget e inventarsi qualcosa'. Avevamo appena chiuso a fatica il complesso accordo con l'entourage di Bruce Springsteen, quando Nanni mi manda un messaggio dicendo che voleva anche il pezzo dei Rolling Stones. Sinceramente ho pensato fosse uno scherzo, e invece non lo era."