LOL: Chi ride è fuori, Aldo Grasso critica lo show, Frank Matano risponde a tono

Aldo Grasso, con un articolo sul Corriere della Sera, ha criticato LOL: Chi ride è fuori sostenendo che non faccia ridere, Frank Matano però ha risposto a tono via Twitter.

NOTIZIA di 07/04/2021

LOL: Chi ride è fuori non ha certo divertito tutti. Aldo Grasso, per esempio, si è unito alla schiera di coloro che non hanno certo avuto i crampi allo stomaco per il troppo ridere davanti allo show firmato Amazon Prime Video, e l'ha scritto a chiare lettere in un articolo apparso stamattina sul Corriere della Sera.

Come effetto assai prevedibile delle sue parole, su Twitter si è scatenata una piccola guerra contro il noto critico televisivo a cui ha preso parte anche Frank Matano con quello che, per merito suo e demerito altrui in pari grado, è il commento fin qui più intelligente (e divertente, in fondo si tratta di comicità) alla vicenda.
"Cambierei il regolamento della prossima edizione di #LOLitalia. Chi fa ridere Aldo Grasso vince" ha scritto su Twitter il comico campano, che è anche, come sa bene chi ha seguito le prime 4 puntate di LOL: Chi ride è fuori, tra i concorrenti ancora in gara.

Non si è fatta attendere neppure la risposta di Fedez, uno dei due giudici, che nelle stories di Instagram ha voluto commentare a modo suo la recensione di Aldo Grasso, condividendo il video di un suo minaccioso ingresso nella "stanza dei comici" accompagnato dalla didascalia "Io che leggo la recensione di Aldo Grasso su LOL".

Bisogna dire che il giornalista del Corriere della Sera non è stato il solo ad aver espresso riserve sul nuovo show di Amazon Prime Video - che, arrivato sulla piattaforma lo scorso 1° aprile con le prime 4 puntate, è diventato un vero e proprio fenomeno in rete -, definito "molto puerile e assai forzato". C'è però una motivazione particolare che ha sollevato parecchie critiche - prima fra tutti quella della solita Selvaggia Lucarelli: la comicità, come ogni aspetto della cultura e della società, è soggetta a mode e cambiamenti, ma per quale ragione chi può ridere ricordando a memoria una battuta di Gino Bramieri non potrebbe fare altrettanto di fronte a un'uscita di Lillo o Frank Matano?