Leonardo DiCaprio e Tobey Maguire si scatenano al Super Bowl party: il video diventa virale

Un video rubato a un Super Bowl party ha riportato sotto i riflettori Leonardo DiCaprio e Tobey Maguire, mostrando un lato informale e sorprendentemente spontaneo della loro amicizia.

Un ritratto con Leonardo DiCaprio e Tobey Maguire

Un breve video diventato virale mostra Leonardo DiCaprio e Tobey Maguire mentre ballano durante un party del Super Bowl con Ice Cube sul palco. Un momento raro che riaccende l'attenzione su una delle amicizie più longeve di Hollywood.

Un video, una canzone e una parentesi fuori copione

Il filmato è breve, ma sufficiente a scatenare l'entusiasmo dei fan. Durante un party legato al Super Bowl 2026, Ice Cube si esibisce dal vivo mentre la folla si muove seguendo il ritmo. La telecamera scorre tra il pubblico e si sofferma su Tobey Maguire, in prima fila, visibilmente rilassato, con diversi bicchieri vuoti in mano e un movimento appena accennato che segue il beat. Alle sue spalle, quasi mimetizzato da un cappellino, Leonardo DiCaprio ondeggia con discrezione, lasciando che sia la musica a parlare.

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Il brano eseguito è "No Vaseline", uno dei pezzi più iconici del repertorio di Ice Cube, e il contrasto tra l'energia tagliente del rap sul palco e l'atteggiamento informale dei due attori contribuisce al fascino del momento. Non ci sono pose studiate né consapevolezza della macchina da presa: il video colpisce proprio perché sembra un frammento autentico, un istante non costruito.

Per due interpreti noti per proteggere con attenzione la propria vita privata, questa apparizione pubblica ha il sapore dell'eccezione. Negli anni, entrambi hanno mantenuto un rapporto prudente con l'esposizione mediatica fuori dal lavoro, preferendo contesti controllati e apparizioni misurate. Proprio per questo, la clip ha fatto rapidamente il giro dei social, diventando una piccola finestra su un mondo solitamente chiuso.

Il contesto non è casuale: il Super Bowl è da sempre un crocevia tra sport, musica e spettacolo, un evento capace di riunire figure provenienti da mondi diversi sotto lo stesso tetto. In questo scenario, la presenza di due attori simbolo di Hollywood che si lasciano andare, anche solo per pochi secondi, assume un valore quasi simbolico: un promemoria del fatto che, lontano dai set, esiste ancora spazio per la leggerezza.

Un'amicizia lunga decenni e due carriere divergenti

Dietro quel momento c'è una storia che affonda le radici nell'infanzia. Maguire e DiCaprio sono amici da quando erano ragazzi: si conobbero durante un'audizione, competendo per lo stesso ruolo, quando entrambi cercavano di farsi strada nel sistema hollywoodiano. Da allora, i loro percorsi si sono intrecciati più volte, mantenendo però direzioni artistiche differenti.

Professionalmente, hanno condiviso alcuni progetti nei primi anni Novanta, ma la collaborazione più celebre resta The Great Gatsby del 2013, dove hanno finalmente incrociato di nuovo i loro destini sul grande schermo. Fu un incontro atteso, quasi inevitabile, tra due carriere ormai mature e riconosciute a livello globale.

I loro percorsi, però, raccontano due modalità diverse di attraversare Hollywood. DiCaprio ha conosciuto il successo molto presto, imponendosi già nel 1993 con What's Eating Gilbert Grape e costruendo negli anni una filmografia che include titoli come Romeo + Juliet, Titanic e The Departed. La sua traiettoria è stata quella di una crescita costante, segnata da scelte autoriali e collaborazioni di prestigio.

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Maguire, al contrario, ha raggiunto la fama planetaria più tardi. Dopo una serie di ruoli apprezzati tra la fine degli anni Novanta e l'inizio dei Duemila, è stato Spider-Man di Sam Raimi a trasformarlo in una star globale. Da allora, ha scelto un percorso più selettivo, alternando cinema indipendente e produzioni mainstream, con una presenza pubblica decisamente più rarefatta.

Il video del Super Bowl party, in questo senso, non è solo un episodio curioso: è la fotografia di un legame che resiste al tempo, alle carriere divergenti e alle trasformazioni dell'industria. Un momento leggero che, proprio perché non programmato, racconta molto più di tante interviste patinate.