Leonardo DiCaprio ha quasi rifiutato Titanic per un film (celebre) sul porno: il retroscena

Leonardo DiCaprio ha vissuto un effetto sliding doors senza neppure saperlo e oggi avrebbe potuto avere una carriera del tutto diversa. Tutta "colpa" di un consiglio di un collega (che per fortuna non ha seguito).

Leonardo DiCaprio

C'è sempre un momento nella carriera di un attore (ma potremmo dire delle persone in generale) in cui una scelta cambia tutto. Per Leonardo DiCaprio quel momento si chiama Titanic, il kolossal romantico di James Cameron che lo ha consacrato definitivamente nel mondo di Hollywood facendo decollare la sua carriera.

Eppure qualcuno ha provato seriamente a portarlo in tutt'altra direzione: lontano dall'Atlantico, dai violini e dalla prua più famosa del cinema, verso il set di un film molto famoso sul mondo del porno.

Leonardo DiCaprio e quel consiglio sbagliato su Titanic

Kate Winslet e Leonardo DiCaprio in una celebre scena del film Titanic
Titanic, una scena del film

Ospite del podcast Where Everybody Knows Your Name, l'attore John C. Reilly ha ricordato gli anni in cui lui e Paul Thomas Anderson erano inseparabili e pronti a conquistare Hollywood dal basso. Il regista allora era ancora agli inizi e stava lavorando a quello che sarebbe poi diventato Boogie Nights, il film del 1997 ambientato nell'industria del porno della California anni Settanta, con Mark Wahlberg nel ruolo di Dirk Diggler.

Prima che Wahlberg venisse preso in considerazione, però, Anderson aveva un altro nome in mente: Leonardo DiCaprio. Reilly lo conosceva da molto tempo, dai giorni di Buon compleanno, Mr. Grape, quando l'attore era ancora giovanissimo ma già considerato uno dei talenti più promettenti della sua generazione. Così, da amico e alleato di Anderson, si offrì di tentare l'impresa e chiamarlo per Boogie Nights.

Il problema era che DiCaprio aveva già in ballo Titanic. John C. Reilly, con una sicurezza che oggi fa sorridere, provò quindi a smontare l'appeal del progetto di James Cameron dicendo semplicemente: "È un film su una nave che affonda".

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Il film che poteva cambiare tutto

John C. Reilly sul set del film Boogie Nights
John C. Reilly in Boogie Nights

A sentirla oggi, questa storia sembra un vero e proprio sliding doors. L'attore, convinto della forza di Paul Thomas Anderson, insisteva sul fatto che il giovane regista sarebbe diventato una delle voci più importanti del cinema americano. E su questo, va detto, aveva visto benissimo. Boogie Nights sarebbe infatti diventato un cult, fondamentale per la carriera di Anderson e decisivo anche per la trasformazione di Mark Wahlberg in attore da prendere sul serio.

All'epoca, però, l'idea di interpretare un protagonista legato al mondo del porno non era esattamente rassicurante per agenti e manager. Lo stesso Reilly ha ricordato che l'ambiente guardava al progetto con molte cautele, proprio per il tema considerato rischioso. Anche per questo, convincere DiCaprio non era semplice.

Dall'altra parte c'era Titanic, un film che sulla carta poteva sembrare (e lo era) un azzardo enorme: budget altissimo, produzione complessa, una storia d'amore incastonata dentro una tragedia già nota. Ma gli agenti di DiCaprio continuavano a ripetergli che sarebbe stato "un film davvero grande". E stavolta avevano ragione loro.

La rivincita di Titanic

Tutto il resto è storia. Leonardo DiCaprio è salito a bordo della nave e il film di James Cameron è diventato un fenomeno mondiale, capace di polverizzare record al botteghino e trasformare Jack Dawson (e l'attore stesso) in un'icona romantica.

Reilly oggi racconta tutto con grande ironia, consapevole di aver dato a DiCaprio uno dei consigli più clamorosamente sbagliati della storia di Hollywood. Eppure, nella sua previsione su Paul Thomas Anderson c'era una parte di verità perché quel regista sarebbe davvero diventato uno dei grandi autori americani contemporanei.