La Sposa!, il nuovo film diretto da Maggie Gyllenhaal con Jessie Buckley protagonista è uscito oggi nelle sale italiane, così è venuto il momento di scoprire quali sono le sensazioni generali legate alla pellicola.
Scritto dalla stessa regista, il film vede nel cast anche la presenza del Premio Oscar Christian Bale nei panni della creatura di Frankenstein, Peter Sarsgaard, Annette Bening, Jake Gyllenhaal, e del Premio Oscar Penélope Cruz.
Il punteggio su Rotten Tomatoes mostra una critica divisa
Ancor più marcatamente che nella nostra recensione de La Sposa!, la critica internazionale sembra essersi divisa parecchio sul nuovo film ispirato al romanzo gotico e alla pellicola La moglie di Frankenstein del 1935 di James Whale. Il suo punteggio su RT è attualmente al 60% dopo 93 recensioni caricate sul portale.
Il Times scrive che la pellicola "è un clamoroso fallimento per Maggie Gyllenhaal che, in questo ultimo appariscente reboot di Frankenstein, ha abbandonato tutta l'integrità artistica che aveva dimostrato nel suo straordinario debutto, The Lost Daughter". Variety azzarda un paragone con il disastroso Joker: Folie à Deux: "È come Joker 2 con una versione grunge dei mostri, con un pizzico di Sid e Nancy e Natural Born Killers. Solo che il film non si muove".
Il Daily Beast è più positivo: "Un mostro cinematografico alla Frankenstein che reinventa e rende omaggio con tutta la goffaggine e la bruttezza della sua leggendaria creatura". Favorevole anche la recensione della BBC: "A volte sembra che il film stesso sia stato cucito insieme da parti di altri film, ma raccogliere tutti questi frammenti è un segno della grande portata e ambizione di Gyllenhaal".
La Sposa! Qual è la trama di questa rivisitazione punk?
Ambientato nella Chicago degli anni '30, segue il mostro interpretato da Christian Bale, che vaga ai margini della società finché uno scienziato decide di creare per lui una compagna. La donna riportata in vita, interpretata da Jessie Buckley, nasce come sposa destinata al mostro, ma sviluppa presto una propria identità e volontà.
Il loro incontro scatena una serie di eventi caotici tra amore, ribellione e violenza, mentre la nuova creatura cerca di capire chi è davvero e quale posto può avere in un mondo che la considera un'anomalia.
Il film è un remake de La moglie di Frankenstein?
No, piuttosto si tratta di una reinterpretazione libera del mito della Sposa di Frankenstein: prende l'idea di base - la creazione di una compagna per il mostro - ma racconta una storia diversa, con nuovi personaggi, un'ambientazione differente (Chicago negli anni '30) e un forte focus sulla prospettiva della sposa.
Il film si ispira quindi sia al classico della Universal sia al mondo nato dal romanzo di Mary Shelley, ma sviluppa una trama originale ed ha uno stile molto personale, merito della regista Maggie Gyllenhaal.