La ragazza del mare: su Rai 2 il film sulla vera storia di Gertrude Ederle, la “regina delle onde”

Daisy Ridley interpreta Gertrude "Trudy" Ederle, la campionessa americana che nel 1926 sfidò il Canale della Manica e diventò la prima donna a completare la traversata, battendo anche il record maschile.

Daisy Ridley è Gertrude 'Trudy' Ederle

Mentre sulla rete ammiraglia va in onda il match di Nations League, anche su Rai 2 si respira un'atmosfera sportiva grazie al film La ragazza del mare, diretto da Joachim Rønning, racconto dell'impresa di Gertrude "Trudy" Ederle, la prima donna a nuotare attraverso il Canale della Manica.

Nel 1926 la giovane americana sfidò acque gelide, scettici e pregiudizi, entrando nella storia dello sport. Aveva vent'anni, era già una campionessa affermata e decise di affrontare una delle prove più difficili del nuoto di fondo.

A vestire i panni di Trudy c'è Daisy Ridley, al suo fianco ci sono Tilda Cobham-Hervey, Stephen Graham, Christopher Eccleston, Kim Bodnia, Jeanette Hain e Sian Clifford.

La ragazza del mare: la trama del film

La Ragazza De Mare Daisy Ridley  In Un Momento Del Film
La ragazza del mare:Daisy Ridley in un momento del film

La storia comincia a New York nei primi anni del Novecento. Da bambina Trudy Ederle rischia di morire a causa del morbillo e la malattia le lascia anche problemi permanenti all'udito. Il nuoto, però, diventa presto una parte fondamentale della sua vita. A incoraggiarla è la famiglia, mentre il suo talento viene notato dalla Women's Swimming Association, l'organizzazione che all'epoca rappresentava uno dei principali punti di riferimento per le nuotatrici americane. L'allenatrice Charlotte Epstein comprende rapidamente le potenzialità della ragazza e la accompagna nella sua crescita agonistica.

Trudy non è però destinata a vivere soltanto di vittorie. Alle Olimpiadi di Parigi del 1924 conquista l'oro nella staffetta 4x100 metri stile libero e due medaglie di bronzo nelle gare individuali. È già una delle nuotatrici più forti della sua generazione, ma vuole affrontare una sfida ancora più grande. Il suo obiettivo diventa il Canale della Manica.

La traversata è stata già compiuta da alcuni uomini, ma nessuna donna è mai riuscita nell'impresa. Per Trudy non si tratta soltanto di una gara contro il mare: deve fare i conti con chi considera quella sfida inadatta a una donna e con le difficoltà legate alla ricerca di finanziamenti e di un'organizzazione adeguata.

Il primo tentativo, nel 1925, finisce male. Trudy non intende però rinunciare. L'anno successivo torna sulle coste francesi per una seconda prova. Il 6 agosto 1926 entra in acqua a Cap Gris-Nez e comincia una nuotata destinata a durare più di quattordici ore.

Dopo una lunga lotta contro il freddo, la fatica e le correnti, raggiunge la costa inglese a Kingsdown, nel Kent. È la prima donna a riuscire nell'impresa.

Daisy Ridley è Trudy Ederle

La Ragazza De Mare Daisy Ridley  In Una Scena Del Film
La ragazza del mare:Daisy Ridley in un primo piano

A interpretare Gertrude Ederle è Daisy Ridley, conosciuta soprattutto dal grande pubblico per il ruolo di Rey nella nuova trilogia di Star Wars.

Per prepararsi al film l'attrice ha affrontato un intenso allenamento insieme alla campionessa olimpica Siobhan-Marie O'Connor. Le sequenze in acqua rappresentavano infatti una parte centrale del progetto di Rønning e non potevano limitarsi a una semplice ricostruzione realizzata interamente in studio.

Ridley ha raccontato di avere inizialmente poca dimestichezza con il nuoto necessario per le scene. La preparazione è proseguita per mesi e ha incluso anche le riprese in acque gelide. La parte più impegnativa è stata proprio la sequenza della traversata, girata in condizioni che permettessero agli interpreti di restituire fisicamente la difficoltà dell'impresa di Ederle.

Accanto a Ridley, Tilda Cobham-Hervey interpreta la sorella Meg, mentre Stephen Graham è Bill Burgess, il nuotatore che sostiene Trudy nel progetto della traversata.

Christopher Eccleston interpreta invece Jabez Wolffe, l'allenatore che aveva già tentato più volte di attraversare la Manica senza riuscirci. Nel cast figurano inoltre Kim Bodnia e Jeanette Hain nei ruoli dei genitori di Trudy e Sian Clifford in quello di Charlotte Epstein.

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Chi era davvero Gertrude Ederle

Gertrude Caroline Ederle nacque a New York nel 1905 da una famiglia di origine tedesca. Il padre Henry le insegnò a nuotare e il talento della figlia emerse molto presto. Prima ancora di diventare famosa per la traversata della Manica, Ederle aveva già costruito un curriculum eccezionale. Da giovanissima stabilì numerosi record mondiali e nel 1924 partecipò ai Giochi olimpici di Parigi.

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Una foto della vera Trudy Ederle

L'esperienza olimpica non fu però il punto d'arrivo della sua carriera. Al contrario, Ederle puntò verso una sfida che all'epoca aveva un enorme valore simbolico: dimostrare che una donna poteva affrontare una prova considerata quasi proibitiva anche per i migliori nuotatori.

Il Canale della Manica separa Francia e Inghilterra per circa 34 chilometri nel punto più breve, ma una traversata a nuoto è molto più lunga a causa di correnti e condizioni del mare. Per Ederle il primo tentativo, nell'agosto 1925, si concluse prima dell'arrivo. La decisione di interrompere quella prova è rimasta uno degli episodi più controversi della sua storia.

Un anno dopo Trudy ci riprovò. Il 6 agosto 1926 partì da Cap Gris-Nez, sulla costa francese. Nuotò per circa 14 ore e mezza, affrontando acqua fredda, onde e correnti. Il punto di arrivo fu Kingsdown, nel Kent. Con quella traversata Ederle non diventò soltanto la prima donna a completare il percorso. Il suo tempo fu anche circa due ore inferiore al precedente record maschile della traversata.

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Trudy Ederle immortalata mentre attraversa La Manica a nuoto

La notizia fece rapidamente il giro del mondo. Al suo ritorno negli Stati Uniti, Ederle fu accolta come una celebrità e a New York una folla enorme partecipò alla parata organizzata in suo onore. La ragazza che aveva sfidato il Canale era diventata un simbolo dello sport femminile.

La fama conquistata dopo la Manica fu enorme, ma non durò per sempre. Ederle diventò una celebrità nazionale, partecipò a spettacoli e nel 1927 apparve anche in un film muto, Swim Girl, Swim. Successivamente alcuni problemi fisici, compreso un infortunio alla schiena, e il progressivo peggioramento dell'udito contribuirono ad allontanarla dall'attività agonistica.

La sua vita prese allora una direzione diversa. Ederle si dedicò all'insegnamento del nuoto, in particolare ai bambini con problemi di udito. Un'attività che le permise di rimanere legata a quello sport che aveva segnato tutta la sua esistenza, anche dopo la fine della carriera agonistica. Morì nel 2003, a 98 anni, a Wyckoff, nel New Jersey.

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