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Killers of the Flower Moon "è molto diverso da come Scorsese l'aveva concepito"

Nel corso di un'intervista, l'attrice ha parlato di come sia stato lavorare con Martin Scorsese al suo prossimo film e del recitare al fianco di Leonardo DiCaprio.

Killers of the Flower Moon "è molto diverso da come Scorsese l'aveva concepito"

Nel corso di un'intervista concessa a Variety, Lily Gladstone ha parlato di Killers of the Flower Moon, che la vede recitare per Martin Scorsese al fianco di una star del calibro di Leonardo DiCaprio.

Sul come sia stato recitare accanto al Premio Oscar per Revenant - Redivivo, Gladstone ha affermato: "Ci sono quei momenti con le superstar, e io sento di averne avuti tanti finora in questi film meravigliosi che ho potuto fare. Il nome è una cosa diversa dalla persona. Quando si è seduti a lavorare sulla scena, siamo solo due attori. Sono stata così fortunata nell'incontrare artisti impegnati veramente in quello che fanno. È stata una cosa davvero rigenerante da vedere. Tutti cercano la verità di ciò che sta accadendo".

Killers of the Flower Moon è basato sul libro di David Grann e segue le indagini sugli omicidi seriali che hanno afflitto la Nazione Osage negli anni '20 dopo la scoperta del petrolio sulla loro terra. Gli omicidi spinsero la neonata FBI a indagare. DiCaprio e Gladstone interpretano la coppia di coniugi Ernest e Mollie Burkhart. Il cast comprende anche Robert De Niro e Jesse Plemons.

Come ha raccontato Lily Gladstone a Variety, Scorsese ha lavorato a stretto contatto con la vera Nazione Osage per assicurarsi che il suo film rappresentasse correttamente la comunità. Il capo della Nazione Osage, Geoffrey Standing Bear, è stato addirittura un consulente del film. La Nazione Osage ha finito per modificare positivamente "Flower Moon" rispetto a quanto originariamente previsto da Scorsese.

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"Il lavoro è migliore quando lasci che la realtà circostante lo modifichi", ha detto Gladstone. "È stato molto interessante il coinvolgimento della comunità [Osage Nation] nella produzione. Più la comunità si infervorava per la nostra presenza, più questa veniva coinvolta nel film. È un film diverso da quello che [Scorsese] aveva pianificato di girare, quasi esclusivamente grazie a ciò che la comunità ha avuto da dire su come dovesse essere realizzato e su ciò che doveva essere rappresentato".