A volte anche i progetti più ambiziosi inciampano e quando succede, serve cambiare direzione senza perdere lo slancio: è esattamente il momento che sta vivendo Kevin Costner, diviso tra un sogno western in stallo e una nuova storia pronta a riportarlo davanti alla macchina da presa.
Dal sogno western alla svolta narrativa per Costner cambia passo
Dopo aver investito energie, tempo e risorse personali in Horizon: An American Saga, Kevin Costner è pronto a voltare pagina - almeno temporaneamente. Il primo capitolo del suo ambizioso progetto western, uscito nel 2024, avrebbe dovuto aprire una saga in quattro atti. Ma la risposta tiepida del pubblico, accompagnata da un incasso globale di appena 38 milioni di dollari e un'accoglienza critica moderata, ha rallentato drasticamente i piani.
E così, mentre il destino dei capitoli successivi resta sospeso, l'attore e regista sceglie una traiettoria diversa con Honeymoon with Harry, una dramedy che segna un cambio di tono netto rispetto alle atmosfere epiche e violente del West. Le riprese inizieranno ad aprile in Australia, tra Brisbane e le isole Whitsundays, un contesto visivo che promette di allontanarsi anni luce dalle polverose pianure americane.
Accanto a Costner ci sarà Jake Gyllenhaal, protagonista di una storia che si muove su coordinate più intime: un uomo segnato da una tragedia improvvisa si ritrova a condividere un viaggio inaspettato con il futuro suocero, interpretato proprio da Costner. Due personalità diverse, inizialmente in attrito, destinate però a trovare un terreno comune lungo il percorso.
Il progetto, diretto da Glenn Ficarra e John Requa e scritto da Dan Fogelman e Mike Million, si presenta come una riflessione sui legami e sulle seconde possibilità. Un racconto che sembra cucito su misura per un momento professionale - e forse personale - di transizione.
Horizon in stallo: tra ambizione, numeri e futuro incerto
Mentre Costner si prepara a questo nuovo capitolo, l'ombra di Horizon resta ingombrante. Il secondo film della saga è già completato e ha avuto una première alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2024, ma la sua uscita è stata ritirata dopo la performance deludente del primo episodio.
Ancora più complessa la situazione dei capitoli successivi: alcune riprese del terzo sono state realizzate, ma il progetto si è arenato a causa di difficoltà finanziarie. Il quarto, invece, non è mai entrato in produzione. Una pausa che, col passare del tempo, somiglia sempre più a un punto interrogativo. Eppure, proprio in questo contesto, Honeymoon with Harry assume un significato strategico. Non è solo un nuovo film, ma anche un possibile ponte verso il futuro. Un modo per rientrare in circuito, riconnettersi con il pubblico e, forse, recuperare lo slancio necessario per riportare in vita la saga western.
Nel frattempo, anche l'industria osserva. La produzione australiana porterà benefici economici significativi alla regione, con un impatto stimato di oltre 50 milioni di dollari e la creazione di centinaia di posti di lavoro. Un segnale di quanto il cinema, anche quando racconta storie intime, resti un motore concreto.
Costner, che negli anni ha costruito la sua immagine tra epica e introspezione, sembra ora trovarsi in una fase di ridefinizione. Non un passo indietro, ma una deviazione di percorso. E come spesso accade nei viaggi più interessanti, è proprio nelle deviazioni che si nascondono le svolte più inattese.