Johnny Depp ha perso 40 milioni di dollari a causa dell'editoriale pubblicato da Amber Heard sul Washington Post, nel quale l'attrice affermava di essere stata vittima di abusi domestici: a rivelarlo è l'ultimo testimone della star di Pirati dei Caraibi, il contabile forense Michael Spindler, il quale ha affermato che tale perdita si riferisce soltanto al periodo che va dal 18 dicembre 2018 al 31 ottobre 2020.
Secondo l'analisi di Spindler, relativa alle registrazioni contabili, ai contratti e alle trascrizioni di Depp, l'attore ha guadagnato 17,5 milioni nel 2017 e quello è stato per lui l'ultimo anno con guadagni simili agli anni precedenti. Johnny ha perso 22,5 milioni di dollari per essere stato tagliato fuori dal cast dal sesto film del franchise di "Pirati dei Caraibi" e Spindler ha affermato che, di conseguenza, Depp non è stato preso in considerazione per una serie di altri ruoli e sponsorizzazioni cinematografiche.
Durante il controinterrogatorio, tuttavia, l'esperto ha ammesso di non poter sapere con certezza se qualcosa di diverso dall'editoriale avrebbe potuto causare la perdita di entrate. Spindler ha anche ammesso che Depp ha guadagnato più soldi nel 2020 rispetto al 2016 e ha specificato che la star ha incassato 459 milioni tra il 2009 e il 2019.
Ieri, nel processo tra Amber Heard e Johnny Depp, è stata la volta della testimonianza di Jack Whigham, il talent agent di Depp, il quale ha rivelato che all'indomani della pubblicazione dell'editoriale non è stato in grado di persuadere i produttori di Disney ad ingaggiare di nuovo l'attore, il quale avrebbe ricevuto 22,5 milioni di dollari se avesse preso parte alle riprese di Pirati dei Caraibi 6.