Qualche minuto fa, la giuria del processo di Johnny Depp e Amber Heard ha posto la prima domanda dall'inizio delle deliberazioni di venerdì scorso. Ai giurati sono state fornite domande a cui devono rispondere per determinare se la Heard abbia diffamato Depp con l'editoriale del Washington Post che ha scritto nel 2018 descrivendosi come "un personaggio pubblico che rappresenta abusi domestici".
La domanda dei giurati è stata la seguente: "Dobbiamo decidere se è falso o meno il titolo dell'editoriale, 'Ho parlato contro la violenza sessuale e affrontato l'ira della nostra cultura. Questo deve cambiare', o tutto l'editoriale, compreso il suo contenuto?".
Il giudice Penney Azcarate ha detto al tribunale di Fairfax, in Virginia, che avrebbe incaricato i giurati di considerare il titolo e non l'editoriale: "La dichiarazione da prendere in considerazione corrisponde al titolo e non all'intero editoriale".
L'esperto di legge e avvocato Dave Aronberg di Law&Crime Network ha dichiarato che, a suo modo di vedere "la domanda della giuria è positiva per Johnny Depp, con tutta probabilità, perché i giurati si stanno concentrando sulla violenza sessuale. Se Amber non è in grado di provare che ha subito violenze fisiche con foto e video, cosa che non è stata in grado di fare, allora perderà. Se si stanno concentrando sul titolo dell'editoriale vuol dire che Johnny può vincere."