Jason Biggs è impegnato nel tour promozionale legato al suo primo film da regista, Untitled Home Invasion Romance e in una intervista ha parlato del suo problema con le sostanze in seguito all'exploit di American Pie negli anni 2000.
L'attore ha elogiato la moglie Jenny Mollen, per essere stata un campanello d'allarme sulla sua condizione all'epoca, aiutandolo a prendere in mano la situazione e iniziare un percorso per uscire dal tunnel della dipendenza.
Jason Biggs e il problema della dipendenza dopo American Pie
Attualmente, la star è sobria da otto anni e l'argomento è emerso nel corso di una recente intervista. All'attore è stato chiesto quale consiglio vorrebbe dare alle persone che si trovano nella situazione in cui si è trovato in passato.
"È qualcosa di cui sono davvero orgoglioso, ed è stato sicuramente difficile" ha spiegato Biggs "Penso che, per me, semplicemente non riuscissi a smettere di pensarci. Sono stato molto fortunato nel senso che il mio punto più basso non è stato nel seminterrato, almeno nel senso che non sono stato arrestato, non ho fatto male a [nessuno], dei danni ci sono stati, ma non del tipo di cui si legge sui giornali, certamente. E avrebbe potuto essere peggio".
La svolta per Jason Biggs
L'attore di American Pie ha spiegato che la gravidanza della moglie ha contribuito in maniera significativa nel suo percorso di ripresa: "Quando Jenny è rimasta incinta, quella è stata una sorta di scossa per me".
"Dicono che devi diventare sobrio per te stesso. Sono d'accordo e in disaccordo" ha proseguito Jason Biggs "Credo che quando inizi a essere sobrio, qualunque sia il motivo, non importa. Che sia per qualcun altro, per la tua famiglia, qualunque cosa sia. Penso che, per restare sobrio, tu debba farlo per te stesso. Quindi, quello è ciò che mi ha fatto iniziare. Ciò che mi mantiene sobrio è che devo farlo per me. Il consiglio è: chiedete aiuto".