James Cameron ed il suo dispotismo sul set: "Me ne pento, vorrei essere come Ron Howard"

James Cameron ha riconosciuto il suo atteggiamento dispotico sul set ed ha ammesso di voler cambiare e seguire l'esempio di Ron Howard.

NOTIZIA di 26/06/2021

James Cameron si è pentito dell'atteggiamento troppo dispotico assunto in passato sul set dei suoi film, ammettendo la voglia di tornare indietro per rimediare ed essere un po' più simile a Ron Howard.

Una immagine di James Cameron sul set del suo Avatar
Una immagine di James Cameron sul set del suo Avatar

James Cameron è senza dubbio uno dei registi più amati a livello internazionale, capace di realizzare film di successo come Titanic, Terminator e Aliens. È anche noto per l'implementazione di nuove tecnologie sorprendenti, basti pensare a quelle utilizzate per Avatar, divenuto il film con il maggior incasso di tutti i tempi. Per i sequel del film, Cameron ed il suo team hanno sviluppato una nuova tecnologia per le riprese sott'acqua, assicurando così un livello ancora più alto di innovazione. Tuttavia, presiedere a produzioni così grandi e complesse non è affatto semplice e di recente il regista canadese ha ammesso di non aver sempre gestito bene tutte le responsabilità che ne sono derivate.

Ron Howard sul set de Il codice Da Vinci
Ron Howard sul set de Il codice Da Vinci

Slashfilm ha elencato alcuni punti chiave dell'ultima MasterClass di Cameron, in cui il regista ha esplorato una serie di argomenti diversi, inclusi i suoi comportamenti sul set durante la realizzazione dei film. Il regista ha quindi ammesso di aver assunto spesso atteggiamenti autocratici, arrivando a definirsi anche un "dittatore da due soldi". Se potesse tornare indietro, cambierebbe di certo i suoi modi e renderebbe gli ambienti di lavoro migliori sia per il cast che per la troupe. Il regista di Titanic ha inoltre ricordato lo stupore provato quando ha visitato uno dei set di Ron Howard, poiché Howard si complimentava costantemente con le persone sul set. Parlando del suo comportamento passato, Cameron ha detto: "Avrei potuto ascoltare di più gli altri. Avrei potuto essere meno autocratico. Non avrei dovuto rendere il film più importante dell'interazione umana all'interno della troupe. Aspiro, anche oggi, a tirare fuori il Ron Howard che è in me".

Negli ultimi tempi, il rapporto tra registi e attori ha rappresentato un argomento molto delicato, sul quale si sono accesi i riflettori dopo che alcuni interpreti hanno puntato il dito contro determinate personalità del settore, basti pensare a Joss Whedon che è stato chiamato in causa per aver creato un ambiente di lavoro tossico e scadente sul set di Buffy - L'ammazzavampiri e di altre produzioni.

La voglia di cambiare di Cameron è positiva anche per i registi emergenti, che potrebbero così prendere spunto per stabilire il modo più giusto in cui condurre il cast e la troupe su un set.