James Bond, il favorito Jack Lowden commenta per la prima volta i rumors su 007

Dopo le dichiarazioni di Gary Oldman, il protagonista di Slow Horses è diventato uno dei nomi più chiacchierati per il ruolo del prossimo 007. Ma l'attore scozzese ha finalmente commentato le speculazioni, senza confermare né smentire un eventuale coinvolgimento nel casting.

Un ritratto di Jack Lowden

Il toto-James Bond continua a tenere banco e Jack Lowden si ritrova sempre più spesso al centro delle conversazioni sul futuro dell'agente segreto più famoso del cinema. L'attore scozzese, conosciuto soprattutto per il ruolo di River Cartwright nella serie Slow Horses, è diventato uno dei candidati più discussi per raccogliere l'eredità di Daniel Craig. A rilanciare il suo nome è stato anche Gary Oldman, suo collega nella produzione Apple TV+, che nei giorni scorsi ha dichiarato di aver sentito che il prossimo interprete di 007 sarebbe già stato scelto, aggiungendo di sperare proprio in Lowden.

Jack Lowden commenta le voci su James Bond

Una carriera in costante crescita, una certa familiarità con i ruoli legati al mondo dello spionaggio e una presenza sempre più riconoscibile sul piccolo e grande schermo. Forse per questo Jack Lowden sembrava il candidato perfetto per 007. Intervistato da GQ in occasione della promozione della nuova versione di Orgoglio e pregiudizio targata Netflix, nella quale interpreta Mr Darcy, Lowden ha finalmente affrontato la questione. La sua risposta, tuttavia, non offre conferme sul futuro di Bond.

Una foto di Jack Lowden
Una foto di Jack Lowden

La domanda sul possibile approdo nel franchise di 007 arriva dopo un lungo colloquio dedicato alla carriera dell'attore e ai suoi progetti. Lowden reagisce con un'espressione eloquente, prima di scegliere con attenzione le parole. "È tutto molto lusinghiero. Fa piacere essere nominati, per qualsiasi ruolo, e non ho intenzione di aggiungere altro ai rumors", dichiara.

Nessuna smentita, dunque, ma neppure un indizio che permetta di considerare concreta la sua candidatura. L'attore si sofferma invece sulle parole di Oldman, che evidentemente ha accolto con piacere: "È molto bello, e Gary è una persona adorabile. È particolarmente piacevole sentirlo dire da qualcuno come lui. Ma non ci presto davvero ascolto".

Lowden sembra voler prendere le distanze dal meccanismo delle indiscrezioni che accompagna periodicamente la ricerca del nuovo interprete di James Bond. Secondo la sua osservazione, per un giovane attore basta indossare un completo perché il pubblico e i media comincino ad associarlo automaticamente all'agente segreto. "In generale, per un attore giovane, nel momento in cui smetti di interpretare un artista stravagante e indossi un abito elegante, la gente comincia a tirare fuori questa storia", spiega.

Una considerazione che fotografa bene il modo in cui il casting di 007 sia diventato, negli anni, una sorta di appuntamento ricorrente per il mondo dello spettacolo: ogni interprete britannico o scozzese che raggiunge una certa notorietà, soprattutto se credibile in un ruolo d'azione, finisce inevitabilmente nella lista dei possibili successori.

Da Slow Horses a Mr Darcy: perché Jack Lowden è tra i candidati più chiacchierati

Il nome di Lowden non è comparso dal nulla. A 36 anni, l'attore ha costruito una carriera progressiva, alternando produzioni cinematografiche importanti a ruoli televisivi che gli hanno permesso di mostrare una notevole versatilità. Tra i titoli più conosciuti figurano Dunkirk di Christopher Nolan, nel quale interpretava un pilota di Spitfire, e Mary Queen of Scots, dove vestiva i panni di Lord Darnley accanto a Saoirse Ronan.

Una Famiglia Al Tappeto 11
Jack Lowden sul set

La consacrazione presso un pubblico più ampio è arrivata con Slow Horses, la serie Apple TV+ tratta dai romanzi di Mick Herron. Qui interpreta River Cartwright, agente dell'MI5 finito nella squadra degli Slow Horses, un gruppo di spie considerate fallimentari e relegate ai margini dell'intelligence britannica. Al suo fianco c'è Gary Oldman, nei panni dello scorbutico Jackson Lamb.

La produzione è arrivata alla sesta stagione e ha ottenuto nove candidature agli Emmy, una delle quali proprio per Lowden. Il creatore della serie, Will Smith, ne ha lodato apertamente le capacità, sottolineando come sappia destreggiarsi tra azione, commedia e momenti emotivamente complessi. Una combinazione che contribuisce a rendere il suo nome plausibile quando si parla di un personaggio capace di alternare fascino, ironia e abilità operative.

C'è anche un dettaglio curioso che collega indirettamente la serie alla ricerca del prossimo Bond: Nina Gold, direttrice del casting di Slow Horses, è ora alla guida della selezione per il nuovo interprete di 007. Un elemento che ha inevitabilmente attirato l'attenzione, anche se non costituisce una prova di un coinvolgimento di Lowden nel processo.

A far esplodere le speculazioni sono state le dichiarazioni di Gary Oldman durante un incontro con la stampa. L'attore aveva raccontato di aver sentito che il nuovo James Bond sarebbe già stato scelto e di sperare che la decisione fosse ricaduta proprio sul collega di Slow Horses. Parole che hanno immediatamente fatto il giro dei media, trasformando una speranza personale in una notizia capace di rilanciare il nome di Lowden tra i possibili candidati.

Per il momento, però, non ci sono conferme ufficiali né elementi sufficienti per stabilire se l'attore abbia effettivamente sostenuto un provino o ricevuto una proposta. La sua risposta a GQ lascia volutamente aperta la questione, senza alimentare ulteriormente un'attenzione che rischia di diventare ingombrante.

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Nel frattempo, Lowden ha già diversi progetti in programma. Dopo aver interpretato Mr Darcy nella nuova trasposizione di Orgoglio e pregiudizio con Emma Corrin nei panni di Elizabeth Bennet, sarà protagonista di Berlin Noir, adattamento per Apple TV+ dei romanzi polizieschi di Philip Kerr. Interpreterà Bernie Gunther, un investigatore disincantato che si muove nella Berlino attraversata dal crimine, in una storia scritta da Peter Straughan, sceneggiatore premio Oscar per Conclave. Nel cast ci sarà anche Colin Firth, un altro volto che conosce bene l'universo di Jane Austen.

Quanto a James Bond, resta tutto da vedere. Lowden non ha chiuso la porta, ma non ha nemmeno lasciato intendere che dietro le indiscrezioni ci sia qualcosa di concreto. E mentre il pubblico continua a interrogarsi sull'identità del prossimo 007, l'attore sembra preferire concentrarsi sui personaggi che ha già conquistato, senza trasformare ogni nuovo ruolo in un provino per entrare nella saga.

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