Hugh Jackman salpa con Ridley Scott: sarà un pirata per il nuovo adattamento de L’isola del tesoro

Una delle storie d'avventura più celebri di sempre torna al cinema con una nuova versione guidata da Ridley Scott. Con lui, Hugh Jackman sarà il protagonista del progetto tratto dal classico di Robert Louis Stevenson.

Un ritratto di Hugh Jackman

L'isola del tesoro è stato pubblicato nel 1883 e da allora il romanzo di Robert Louis Stevenson ha attraversato quasi un secolo e mezzo di cultura popolare, senza perdere il fascino dell'ignoto, delle mappe consumate dal sale e delle promesse nascoste oltre l'orizzonte. Adesso una nuova spedizione è pronta a prendere il largo, con due nomi che bastano da soli a catturare l'attenzione degli appassionati: Ridley Scott e Hugh Jackman.

Hugh Jackman raccoglie l'eredità di Long John Silver

Secondo le informazioni diffuse da Deadline, Hugh Jackman guiderà il nuovo adattamento cinematografico del romanzo vestendo i panni di Long John Silver, probabilmente il pirata più celebre della letteratura mondiale.

Per l'attore australiano si tratta dell'ennesima trasformazione in una carriera costruita sull'abilità di attraversare generi completamente diversi. Dal teatro musicale ai cinecomic, passando per drammi, thriller e blockbuster, Jackman ha sempre mostrato una naturale predisposizione a reinventarsi. Long John Silver rappresenta però una sfida particolare: un personaggio ambiguo, affascinante, imprevedibile, capace di oscillare continuamente tra alleato e minaccia.

Una foto promozionale di Hugh Jackman
Una foto promozionale di Hugh Jackman

Accanto a lui ci sarà Ridley Scott, autore che nel corso della sua carriera ha dimostrato più volte di saper trasformare racconti epici in grandi esperienze cinematografiche. Da Il gladiatore a The Martian, passando naturalmente per Alien, il regista britannico ha costruito un percorso caratterizzato da mondi vasti e personaggi più complessi di quanto appaiano a un primo sguardo.

La sceneggiatura sarà affidata a Jack Thorne, autore che negli ultimi anni ha attirato l'attenzione internazionale grazie al successo di Adolescence. Al momento non è stato ancora annunciato lo studio che finanzierà il progetto. Secondo le indiscrezioni, 20th Century Studios avrebbe deciso di non procedere, anche per evitare una sovrapposizione con il franchise di Pirati dei Caraibi, già presente nell'universo Disney.

Perché L'isola del tesoro continua a conquistare il cinema

La forza del romanzo di Stevenson risiede nella sua straordinaria semplicità narrativa. Un ragazzo scopre una mappa. Da qualche parte esiste un tesoro nascosto. Per raggiungerlo bisogna affrontare il mare, il tradimento e una compagnia di pirati che ha intenzioni molto diverse da quelle dichiarate.

Scott ritratto sul set
Scott ritratto sul set

Da questo nucleo narrativo è nata una delle opere più influenti della storia dell'avventura moderna. Molti degli elementi che oggi associamo all'immaginario piratesco - dalle mappe segnate con una X ai corsari carismatici e pericolosi - devono qualcosa proprio a L'isola del tesoro.

Non sorprende quindi che il romanzo abbia generato decine di adattamenti nel corso degli anni. Tra i più ricordati figurano il film Disney del 1950, la versione animata realizzata negli anni Settanta, l'amato Muppet Treasure Island del 1996 e persino Treasure Planet, che trasportava la storia nello spazio mantenendone intatto lo spirito avventuroso. Anche la televisione ha esplorato quel mondo attraverso opere come Black Sails, serie che immaginava gli eventi precedenti al romanzo originale e che nel tempo ha conquistato una nutrita schiera di appassionati.

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Per questo motivo la nuova versione firmata da Ridley Scott parte da una posizione privilegiata. Non deve dimostrare la validità della storia, già sopravvissuta a generazioni di lettori e spettatori. La vera curiosità riguarda piuttosto il modo in cui il regista e Hugh Jackman decideranno di reinterpretarla.

Dopo 143 anni, la mappa del tesoro continua a indicare la stessa direzione. Cambiano le navi, cambiano gli equipaggi, ma il richiamo dell'avventura sembra restare identico.