Hugh Jackman incontra gli "attori" del nuovo film poliziesco Pecore sotto copertura con un biberon in mano

Hugh Jackman presenta Pecore sotto copertura raccontando con un video dal dietro le quinte un set cinematografico dove il crimine si indaga... al pascolo.

Una scena di Pecore sotto copertura

Hugh Jackman condivide un tenero video dal set di The Sheep Detectives, presentando Bambi e Ben, le pecore-star del film. Una commedia investigativa fuori dagli schemi che unisce live-action, voci celebri e un mistero intricato... come un gomitolo di lana.

Bambi e Ben rubano la scena a Hugh Jackman

Il primo assaggio di Pecore sotto copertura arriva dai social, dove Hugh Jackman ha condiviso un contenuto dal set capace di sciogliere anche il più cinico degli spettatori. Nell'immagine, l'attore appare in costume, aria vissuta e biberon in mano; nel video, però, l'attenzione si sposta immediatamente su Bambi e Ben, due pecore. È un momento semplice, quasi domestico, ma perfettamente in linea con lo spirito del film: un giallo che prende il genere e lo porta altrove, oltre un recinto.

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Il film vede Jackman nei panni di George, un pastore che ha un'abitudine notturna decisamente insolita: legge romanzi polizieschi al suo gregge per farlo addormentare. Una routine tenera e bizzarra che diventa improvvisamente il detonatore della storia quando George viene trovato morto nella fattoria. "Il nostro pastore è stato assassinato", dichiara una pecora nel trailer, mentre un'altra aggiunge: "Il poliziotto è completamente incapace. Dobbiamo aiutarlo". Da qui, la decisione più logica possibile in questo universo narrativo: saranno le pecore, armate delle nozioni apprese dalle letture serali, a indagare sul delitto.

Il backstage condiviso da Jackman non è solo un'operazione simpatia, ma un modo intelligente per presentare il tono del film. Bambi e Ben non sono semplici mascotte: rappresentano l'anima del progetto, quella linea sottile tra ironia e affetto che permette a una storia così surreale di restare credibile. Il video suggerisce un set rilassato, complice, dove la chimica non riguarda solo gli attori umani ma anche gli "interpreti" a quattro zampe, veri catalizzatori emotivi dell'esperienza.

Un giallo lanoso con un cast stellare e una solida base letteraria

Dietro l'apparente leggerezza di Pecore sotto copertura si nasconde una macchina produttiva di tutto rispetto. Il film si basa sul romanzo Three Bags Full di Leonie Swann, pubblicato nel 2005, e la sceneggiatura porta la firma di Craig Mazin, nome che garantisce attenzione alla struttura e ai personaggi. Alla regia c'è Kyle Balda, qui al suo debutto nel live action, una scelta che suggerisce la volontà di mescolare sensibilità visive diverse per dare vita a un mondo coerente ma fuori dagli standard.

Il comparto vocale è un vero e proprio parterre de roi: Julia Louis-Dreyfus guida il gregge nei panni di Lily, affiancata da Bryan Cranston, Chris O'Dowd, Regina Hall, Patrick Stewart, Bella Ramsey, Brett Goldstein e Rhys Darby. Un ensemble che promette ritmo, caratterizzazione e un uso calibrato dell'umorismo. Sul fronte live action, oltre a Jackman, troviamo Emma Thompson, Nicholas Braun nel ruolo di un agente di polizia maldestro, Nicholas Galitzine, Molly Gordon e Hong Chau.

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L'idea che attraversa il film è semplice e brillante: osservare il genere investigativo da un'angolazione inedita, affidando l'intelligenza deduttiva a chi, per definizione, viene considerato marginale. Le pecore diventano così uno specchio ironico della società umana, capaci di leggere il mondo con uno sguardo laterale ma sorprendentemente lucido. Il tono, a giudicare dal materiale diffuso, non cerca la gag facile, ma un equilibrio tra commedia, mistero e una sottile malinconia.

Con l'uscita nelle sale fissata per l'8 maggio 2026, Pecore sotto copertura si prepara a essere uno degli esperimenti più curiosi della stagione: un film che gioca con i generi, si affida a un cast di alto profilo e non ha paura di mettere al centro della scena due pecore, lasciando agli umani il ruolo di contorno.