Harry Potter "è un lavoro brutale per i giovani attori": parla il direttore della fotografia della serie HBO

Il direttore della fotografia Adriano Goldman ha raccontato quanto sia complesso girare la serie HBO di Harry Potter, spiegando che le rigide regole sul lavoro dei giovani attori costringono la produzione a pianificare ogni scena nei minimi dettagli e a lavorare con tempi estremamente serrati.

Una scena della serie di Harry Potter

La nuova serie HBO dedicata a Harry Potter è una delle produzioni televisive più ambiziose degli ultimi anni, ma dietro la magia del set si nasconde un'organizzazione estremamente complessa. A raccontarlo è Adriano Goldman, direttore della fotografia dello show, che ha definito la lavorazione "brutale" a causa delle rigide limitazioni imposte dagli orari di lavoro dei giovanissimi protagonisti.

"Bisogna girare in fretta e questo compromette la qualità"

Durante un'intervista concessa ad Andre Pilli, Goldman ha spiegato come la troupe sia costretta a pianificare ogni giornata nei minimi dettagli, sacrificando spesso la naturale fluidità delle riprese per rispettare i tempi consentiti ai giovani interpreti.

Dominic Mclaughlin
Harry Potter: una foto del protagonista

Secondo il direttore della fotografia, il principale ostacolo è rappresentato proprio dal poco tempo a disposizione con gli attori protagonisti. "Bisogna girare molto velocemente e, più vai veloce, più comprometti la qualità. Non c'è modo di evitarlo. Ovviamente abbiamo tantissime risorse a disposizione, ma è una lavorazione brutale. Anche il tempo che i ragazzi possono trascorrere sul set è estremamente limitato."

Per questo motivo la produzione ha sviluppato un metodo di lavoro molto particolare. "La metodologia è molto specifica. In pratica bisogna pre-girare tutte le scene mentre loro sono a lezione."

Goldman ha spiegato che Dominic McLaughlin (Harry Potter), Alastair Stout (Ron Weasley) e Arabella Stanton (Hermione Granger) restano sul set per finestre di tempo molto ridotte. "Arrivano sul set per circa un'ora e mezza e, in quel tempo, dobbiamo riuscire a completare sei diverse inquadrature prima che debbano andare via."

Questo obbliga la troupe a girare le scene completamente fuori ordine, predisponendo in anticipo luci, movimenti di macchina, controcampi e inquadrature con controfigure, così da utilizzare il poco tempo disponibile con gli attori solo per le riprese indispensabili. "È davvero difficile. Si gira tutto fuori sequenza proprio per questo tipo di organizzazione. Il processo è estremamente complicato, ma ormai ho completato una stagione e ci ho fatto l'abitudine."

Una scuola costruita all'interno degli studios

La complessa organizzazione deriva anche dalle normative britanniche sul lavoro minorile, che impongono ai giovani interpreti di alternare le riprese alle ore di studio.

John Lithgow
Harry Potter: John Lithgow nella parte di Silente

Per questo motivo, già nel 2025, Warner Bros. Studios Leavesden, sede della produzione della serie HBO, aveva realizzato una vera e propria scuola temporanea all'interno del complesso.

Secondo quanto riportato dalla BBC, il consiglio distrettuale di Three Rivers ha autorizzato l'installazione di edifici modulari destinati alle lezioni, una struttura progettata per restare operativa fino a dieci anni. Nei periodi di maggiore attività potrà ospitare fino a 600 studenti, anche se normalmente accoglierà circa 150 giovani attori.

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La scuola rimane aperta nei giorni feriali dalle 5:30 del mattino alle 20:30, consentendo ai ragazzi di seguire le lezioni tra riprese, eventuali rigiri e lavorazioni in esterna.

La serie televisiva di Harry Potter, che adatterà nuovamente i romanzi di J.K. Rowling con un cast completamente rinnovato, debutterà su HBO e HBO Max il 25 dicembre 2026. Se il pubblico vedrà sullo schermo un mondo fatto di incantesimi e magia, dietro le quinte la sfida più grande sarà rispettare un'organizzazione rigidissima senza rinunciare alla qualità visiva che contraddistingue la produzione.

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