Sacha Baron Cohen ha commentato le nomination ai Golden Globe 2021 ironizzando su un'eventuale assunzione di Rudy Giuliani nel caso in cui non conquistasse nessuna statuetta grazie al sequel di Borat.
L'attore è infatti in corsa in tre delle categorie dei riconoscimenti assegnati dall'associazione della stampa straniera a Hollywood grazie al secondo capitolo del suo iconico personaggio e alla sua performance in Il Processo ai Chicago 7.
Sacha Baron Cohen, commentando le candidature ai Golden Globe 2021, ha dichiarato: "Sono emozionato e onorato dal fatto che la Hollywood Foreign Press abbia dato dei riconoscimenti a Il processo ai Chicago 7 e a Borat: Subsequent Moviefilm. Queste nomination sono un tributo ai talentuosi team creativi che hanno guidato e sostenuto entrambi i film dalla loro ideazione fino a questo momento".
La star ha aggiunto: "In particolare voglio congratularmi con il visionario Aaron Sorkin per Chicago 7 e Tutar in Borat, l'incredibile Maria Bakalova. Questi due film sono diversi, ma condividono una tematica: alle volte dobbiamo protestare nei confronti dell'ingiustizia con la nostra stessa farsa. Grazie alla Hollywood Foreign Press per questo numero ridicolo di nomination".
Sacha Baron Cohen ha quindi ironizzato: "Sono così onorato e in caso non vincessi prometto di assumere Rudy Giuliani per contestare i risultati".
Il politico e avvocato appare in una delle scene più commentate e discusse di Borat 2 che mostra una finta intervista concessa a Tutar. L'attore aveva parlato di quel momento dichiarando: "Se l'avvocato del Presidente considera quello che ha fatto un comportamento appropriato, direi che non possiamo sapere quello che ha fatto con altre giornaliste nelle stanze di hotel. Invito tutti a guardare il film, è così. Ha fatto quello che ha fatto. Fatevi una vostra idea, per noi era piuttosto chiaro".