Dopo il debutto nei cinema de Il signore delle formiche, al secondo posto nel box office italiano per la seconda settimana consecutiva, Gianni Amelio si toglie qualche sassolino dalla scarpa in un'intervista al Fatto Quotidiano in cui confessa di voler realizzare una serie tv, anche se per ora il progetto non sembra realizzabile.
"Vorrei fare una serie, ma non me la fanno fare" confessa Amelio. "Adoro la serialità. Ero appassionato del cinema italiano quando facevano i seguiti. Titoli come Poveri ma belli che venivano seguiti da Belli ma povere. Io correvo in sala. Se ami il personaggio lo vuoi rivedere nel suo sviluppo. Non solo sono pronto a fare una serie, ma la farei non dico gratis ma con molto entusiasmo più che girare un altro film. Vorrei seguire i personaggi per decenni, farli invecchiare. Vorrei raccontare ad esempio il futuro di Ettore, personaggio de Il signore delle formiche, e vorrei aprire nuovo capitolo su di lui".
Non manca un accenno polemico all'assenza nel palmares della Mostra di Venezia 2022 dove l'unico italiano premiato è stato Luca Guadagnino, leone d'argento per la regia di Bones and All:
"Non ci ho mai sperato, ma nemmeno per mezzo secondo. Oramai ci sono delle qualità che devi avere al di là del cinema. Se non sei politicamente nella giusta dimensione non vinci. Le vittorie sono lo specchio dei tempi che viviamo. Non è un caso che da tre anni vince un film di una donna, e che da tre anni ci sia in tutti i festival del mondo una presidente di giuria donna. Voglio dire: è tutto giusto, non ho visto il film che ha vinto, ma credo davvero che sia di alto livello".
Come rivela la nostra recensione de Il signore delle formiche, il film interpretato da Luigi Lo Cascio, Elio Germanoe Sara Serraiocco, è incentrato sul processo scandalo col quale il drammaturgo e poeta Aldo Braibanti fu condannato a nove anni di reclusione con l'accusa di plagio, cioè di aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, un suo studente e amico da poco maggiorenne.