Giancarlo Esposito è stato intervistato da Variety al Sundance Film Festival, affermando che negli USA è tempo che venga organizzata una vera e propria rivoluzione, alla luce delle gravissime azioni messe in atto dall'ICE a Minneapolis.
L'attore, famoso per il ruolo di Gus Fringe in Breaking Bad si è scagliato contro la politica messa in atto dall'amministrazione Trump che ha portato maggiore violenza e ha inasprito pesantemente le tensioni crescenti con la popolazione.
L'appello di Giancarlo Esposito
"Questo è il momento di una rivoluzione" ha dichiarato Esposito "E loro non sanno nemmeno che è ciò che stanno iniziando. Dobbiamo opporci. Non possono abbatterci tutti". L'attore ne ha parlato durante il suo passaggio al Sundance.
La star di Better Call Saul ha proseguito: "Se il mondo intero si presentasse alla porta di Putin o a quella degli iraniani o a Washington, ucciderebbero 500 o 50 milioni o quanti [ne siano], ma il resto di noi sopravviverebbe con un [mondo] nuovo".
Le parole di Giancarlo Esposito sulle proteste contro l'ICE
Giancarlo Esposito si è soffermato anche sulle proteste in strada e gli scontri con l'ICE: "Alcuni uomini bianchi molto ricchi e anziani stanno esercitando il loro potere per sopprimere la nostra stessa gente, creando così una sensazione di guerra civile nelle strade, preparando gli odiatori a odiare, insegnando loro come sparare".
Esposito ha concluso: "Tutto questo è una preparazione a un problema molto insidioso che sta avvenendo nel nostro mondo. E io, per quanto mi riguarda, devo parlare. Non verremo messi a tacere dall'ICE. Questo non accadrà".
Nel frattempo, a Park City è in corso il Sundance Film Festival, fondato da Robert Redford nel 1981 come rifugio per il pensiero indipendente e una narrazione guidata dagli artisti, al di fuori del sistema degli studios. L'attore e regista è scomparso qualche mese fa all'età di 89 anni, dopo una lunga e proficua carriera davanti e dietro la macchina da presa e alla guida del Sundance.