Eva Green, tramite i suoi legali, ha risposto alle accuse di aver impedito la realizzazione di A Patriot con le sue richieste eccessive. La White Lantern ha infatti fatto causa alla star sostenendo che il progetto sia stato abbandonato per colpa del budget lievitato dopo aver soddisfatto le sue richieste.
Lo studio Archerfield & Partners ha ora risposto respingendo tutte le accuse, definite "errate", ribadendo che la situazione verrà chiarita tramite i documenti e le prove che dimostrano l'infondatezza di quanto dichiarato.
Gli avvocati hanno sostenuto: "Eva Green era pronta a rispettare il suo contratto ed è rimasta disposta a lavorare e a disposizione per iniziare le riprese di A Patriot".
Il comunicato ricorda inoltre che l'ex Bond Girl lavora da oltre 20 anni e ha sempre rispettato gli accordi presi, oltre ad avere una reputazione professionale senza alcuna ombra.
A Patriot avrebbe dovuto essere diretto da Dan Pringle, autore della sceneggiatura, nell'agosto 2019, ma il lavoro sul set è stato poi rimandato per ben due volte e successivamente il progetto è stato definitivamente abbandonato.
I produttori hanno ora sostenuto che Eva Green avesse richiesto il coinvolgimento di alcune persone, tra cui il direttore della fotografia e alcuni assistenti, facendo aumentare il costo della produzione e, in seguito, portando alla scelta di rinunciare alle riprese.