Con le votazioni per i 78esimi Emmy Awards ormai concluse, Variety ha raccolto in forma anonima le schede e i commenti di dieci membri della Television Academy. Il risultato offre uno spaccato sorprendentemente sincero - e tutt'altro che positivo - di come alcuni professionisti del settore abbiano votato e di cosa realmente pensano.
Emmy 2026, cosa pensano davvero i votanti? Dieci schede anonime svelano preferenze, dubbi e grandi snub
Le votazioni per i 78esimi Primetime Emmy Awards sono ufficialmente terminate e, mentre l'industria televisiva si prepara alle cerimonie di settembre, Variety ha deciso di guardare oltre le tradizionali previsioni per capire cosa succede davvero quando i membri della Television Academy si trovano davanti alle proprie schede.
Tra chi ammette di non aver visto quasi nulla dei candidati e chi sceglie i propri preferiti per abitudine, emergono comunque alcune tendenze: "The Pitt" appare nettamente favorito nel drama, "Widow's Bay" parte davanti a "Hacks" nella comedy, mentre "Beef" e "DTF St. Louis" sembrano contendersi il premio per la limited series con "The Beast in Me" possibile outsider.
L'Academy conta oltre 27.000 professionisti, tra attori, registi, sceneggiatori, montatori, compositori, dirigenti e altri addetti ai lavori. Solo una piccola parte di loro, però, ha raccontato pubblicamente come ha votato. Variety ha quindi contattato decine di membri appartenenti ai 31 diversi gruppi professionali dell'organizzazione, chiedendo loro di mantenere l'anonimato in cambio della massima sincerità.
Tra le dieci schede selezionate emergono opinioni spesso contraddittorie e, in alcuni casi, piuttosto sorprendenti. Il risultato, naturalmente, non può essere considerato un vero sondaggio né una previsione statistica degli Emmy. Dieci voti rappresentano appena una minuscola frazione dell'Academy. Ma proprio per questo le testimonianze sono interessanti: mostrano quanto possa essere umano, soggettivo e perfino casuale il processo attraverso cui vengono assegnati alcuni dei premi più importanti della televisione americana.
Un panorama molto meno informato di quanto si potrebbe pensare
Uno degli aspetti più interessanti emersi dall'indagine riguarda la quantità di programmi effettivamente visti dai votanti. Il primo intervistato, appartenente al gruppo dei dirigenti televisivi, riassume la situazione con una frase particolarmente brutale: "Chi ha tempo di guardare tutta questa porcheria?". La sua scheda premia "The Pitt" come miglior drama, "Widow's Bay" come miglior comedy e "All Her Fault" nella categoria delle limited series, ma la sua stessa testimonianza lascia intendere che non abbia seguito in profondità l'intera competizione.
Anche un'attrice intervistata da Variety ammette di non conoscere nessuno che abbia visto tutti i candidati. Nel suo caso, la scelta di "Hacks" è anche legata a una fedeltà costruita negli anni: ha votato la serie praticamente ogni volta che è stata candidata.
È proprio questa una delle conclusioni più significative del report: molti elettori guardano soltanto una parte dei programmi in gara e finiscono per votare ciò che conoscono meglio, ciò che amano da tempo oppure il titolo che percepiscono come favorito.
Non tutte le testimonianze sono entusiaste del processo. Un direttore della fotografia descrive l'attuale situazione dell'industria televisiva con parole estremamente dure, sostenendo che l'intero settore sia ormai "completamente fot..to". Il suo voto riflette comunque un interesse per programmi molto diversi tra loro, da "The Pitt" a "Widow's Bay", "Beef" e "Welcome to Wrexham".
Un altro votante, appartenente al gruppo musicale, è ancora più cinico. Secondo lui, nelle nomination conterebbe soprattutto chi si conosce all'interno dell'industria, arrivando a sostenere che alcuni lavori ottengano riconoscimento anche quando non lo meriterebbero.
Non manca nemmeno chi considera l'intera stagione degli Emmy già praticamente scritta. Uno sceneggiatore definisce infatti l'annata "strana" e sostiene che, in molte categorie, sia già abbastanza chiaro cosa dovrebbe vincere.
E poi c'è la polemica sui programmi più popolari
Una delle osservazioni più curiose arriva dal membro dell'Academy appartenente al gruppo dedicato ai reality. La sua lamentela riguarda l'assenza di programmi come "The Real Housewives" e "The Valley", che considera ormai meritevoli di maggiore attenzione da parte dell'Academy proprio perché sono tra i programmi più seguiti dal pubblico.
Il suo voto premia invece "Survivor" nella categoria dei reality competition e Jeff Probst come miglior conduttore. È una delle tante contraddizioni emerse dalle dieci schede: gli Emmy devono contemporaneamente rappresentare il meglio della televisione secondo i professionisti e confrontarsi con ciò che il pubblico guarda davvero, due criteri che non sempre coincidono.
Le prime cerimonie dedicate alle categorie tecniche e agli altri riconoscimenti si svolgeranno il 5 e 6 settembre, mentre la cerimonia principale dei 78esimi Primetime Emmy Awards andrà in onda il 14 settembre su NBC. Variety pubblicherà le sue previsioni definitive prima dell'inizio delle cerimonie.