"Dustin Hoffman mi molestò quando avevo 17 anni": l'accusa di una scrittrice

La scrittrice Anna Graham Hunter, all'epoca stagista minorenne sul film Morte di un commesso viaggiatore, ha reso pubblico il suo diario dell'epoca. Pronta la replica dell'attore: "Ho massimo rispetto per le donne e mi dispiace averla messa a disagio"

Il caso Weinstein ha aperto il vaso di Pandora, tanto ingombrante quanto trascurato pubblicamente finora, delle molestie sessuali nel mondo di Hollywood. Dopo Ben Affleck e Kevin Spacey, stavolta a finire sul banco degli imputati è Dustin Hoffman. La scrittrice Anna Graham Hunter ha dichiarato all'Hollywood Reporter che l'attore l'ha più volte palpeggiata e le ha rivolto diverse allusioni sessuali, durante la lavorazione del film Morte di un commesso viaggiatore. La Hunter all'epoca aveva 17 anni e lavorava come semplice stagista. Le riprese sono durate cinque settimane, e per tutti i giorni la donna ha tenuto un diario che ha deciso di rendere pubblico proprio in questi giorni. La Hunter nella prima fase era lusingata da tutte queste attenzioni, ma con il tempo, e con l'insistenza dell'attore, la situazione ha preso una piega diversa.

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Nella prima settimana di lavorazione, Hoffman le ha chiesto di fargli un massaggio ai piedi. In seguito le ha chiesto se durante weekend avesse fatto sesso, come lui le aveva ordinato. Le cose iniziarono a farsi pesanti quando, andando alla limousine, Hoffman le ha toccato il sedere per quattro volte, e dopo che la ragazza si è lamentata chiamandolo "vecchio maiale", l'attore ha risposto dicendo "No, sono un giovane maiale, guarda quanti capelli!". Nella quarta settimana le regalò un portachiavi con la scritta Love, Willy (sinonimo di pene in inglese). Un giorno, quando la Hunter stava prendendo l'ordinazione per la colazione, Hoffman disse "Vorrei un uovo sodo e un clitoride a mezza cottura": dopo queste parole, la donna è corsa in bagno a piangere.

La Hunter ha dichiarato:

"Avevo 17 anni, ora ne ho 49 e capisco meglio. [...] Lui era un predatore mentre io ero solo una bambina e queste sono molestie sessuali."

L'attore ha subito risposto alle accuse tramite il quotidiano The Guardian:

"Ho il massimo rispetto per le donne e mi sento male di averla messa in una situazione di forte disagio a cause delle mie parole e delle mie azioni. Mi dispiace. Questa situazione non mi rispecchia assolutamente."

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