Mancano pochi giorni all'uscita nei cinema americani del documentario Melania, dedicato all'attuale First Lady Melania Trump. Il film sta facendo particolarmente discutere soprattutto perché l'operazione di Amazon/MGM appare come un servizio all'amministrazione Trump.
Nonostante il presidente USA continui a sostenere che il film sia già un grande successo ancor prima di uscire nelle sale, le previsioni al box-office sono tutt'altro che entusiasmanti e le vendite dei biglietti sono molto lontane dai sold-out.
Il flop annunciato di Melania
Il film uscirà in almeno 1.400 sale negli Stati Uniti e in 27 Paesi all'estero, ma molto difficilmente Amazon/MGM rientrerà dal budget di 40 milioni di dollari stanziato per realizzare il lungometraggio. Le previsioni indicano un primo fine settimana con un incasso da 5 milioni di dollari (secondo Puck) o addirittura tra gli 1 e i 2 milioni di dollari (secondo Boxoffice Pro).
Sono gli stessi utenti sui social a sottolineare le basse vendite di biglietti anche nei grossi centri urbani come Boston, dove in una sala di AMC è stato venduto un solo tagliando. Anche a Jacksonville, in Florida, un utente ha postato una foto su X di una sala completamente vuota. Secondo Donald Trump su Truth, Melania è un film assolutamente da vedere: "Comprate i biglietti oggi, si stanno esaurendo, velocemente!" ha scritto.
Le polemiche per la sfarzosa première dopo l'omicidio di Alex Pretti
Sabato sera alla Casa Bianca si è tenuta una proiezione privata di Melania, con ospiti illustri come il CEO di Apple Tim Cook, la CEO della Borsa di New York Lynn Martin, il CEO di Zoom Eric Yuan, la regina Rania di Giordania e l'ex pugile Mike Tyson. Presente anche Brett Ratner, controverso regista del film, tornato a dirigere dopo le accuse di aggressione sessuale nel pieno del Movimento MeToo.
Pop-corn in cestini bianchi e neri, biglietti da collezione, biscotti con il nome di Melania Trump e copie della sua autobiografia sono stati distribuiti durante l'evento. La première alla Casa Bianca ha scatenato polemiche ferocissime da parte dei Democratici: la deputata Alexandra Ocasio-Cortez ha puntato il dito contro l'amministrazione per aver organizzato un party esclusivo a Washington D.C. mentre imperversava una tempesta di neve sulla East Coast e poche ore prima era stato ucciso l'infermiere Alex Pretti dagli agenti della Border Patrol. Critiche anche per l'anteprima al Kennedy Center di Washington D.C., del quale Trump ha preso possesso nel 2025, il giorno prima dell'uscita nelle sale.
Melania è stato descritto anche da alcuni membri della troupe come un vero e proprio film di propaganda e molti lavoratori hanno dichiarato di essersi sentiti a disagio durante le riprese.