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Diletta Leotta, le donne lampadario alla sua festa di compleanno scatenano la bufera social

Diletta Leotta è stata travolta da una polemica sui social: la presenza di donne lampadario alla sua festa per il 30° compleanno non è passata inosservata.

È stato uno strano compleanno per Diletta Leotta che, anche senza Can Yaman, si è trovata al centro di una bufera social. Il motivo? Le donne lampadario a bordo piscina.

Diletta Leotta ha deciso di festeggiare i suoi 30 anni nella sua regione, la Sicilia in una località che non dista molto da Catania, la città in cui è nata. La villa con piscina scelta da Diletta ha visto la presenza di alcuni vip, come Elodie e Daniele Battaglia, e l'assenza di Can Yaman, l'attore turco con cui la giornalista sarebbe legata da qualche mese (anche se la coppia, secondo i ben informati, sarebbe in crisi).

Il giorno dopo la festa di Diletta, il maggior argomento di discussione non è stato l'assenza di Yaman ma alcune fotografie fatte alla festa e che hanno fatto velocemente il giro del web. Per il party in piscina Leotta ha pensato bene di trasformare alcune donne in lampadari. Nei post pubblicati su Twitter si vedono alcune ragazze con un paralume in testa, tutto rigorosamente in bianco, come imponeva il tema "White and Shine" scelto dalla Leotta per la festa.

La triste coincidenza con quello che sta accadendo in Afghanistan, con il ritorno dei talebani al potere non è passata inosservata, un utente su Twitter ha scritto "Fa davvero senso addolorarsi e protestare per donne costrette a indossare il #burqa per imposizione, mentre qui da noi indossano un'abatjour per poter lavorare alle feste dei vip a bordo piscina. E' lo stesso maschilismo, in forma diversa".

Diletta Leotta, che a Sanremo 2020 salì sul palco dell'Ariston per ricordarci che "La bellezza capita, non è un merito", oggi deve difendersi da chi la accusa di sfruttare la bellezza di alcune ragazze, mortificandole e trattandole come oggetti, dei lampadari. Qualcuno tra gli utenti scrive che l'idea potrebbe essere di chi si è occupato dell'organizzazione della festa, ma non assolve la conduttrice sportiva "Magari non è una sua scelta, forse è l'agenzia che si occupa di questi eventi a partorire boiate del genere. In ogni caso, se sei un personaggio pubblico, non puoi accettare che vengano usate 'donne-lampadario' alla tua festa. Punto".