Dopo i successi di The Hurt Locker e Zero Dark Thirty, la regista Kathryn Bigelow incappò in un flop nel 2017 con il film Detroit, con protagonisti John Boyega, Will Poulter e Anthony Mackie. Un passso indietro, secondo critica e pubblico, rispetto ai precedenti.
Nonostante il pessimo riscontro, Kathryn Bigelow ha difeso pubblicamente il suo film, ritenendolo il lavoro più frainteso tra quelli realizzati nel corso della sua lunga carriera premiata da due Oscar, al miglior film e alla miglior regia.
Kathryn Bigelow difende Detroit
"Era un'opera così importante per me" ha dichiarato Bigelow in un'intervista insieme all'ex marito James Cameron "Questa tragedia orribile. Non lo so, credo sia stata semplicemente fraintesa" ha affermato la regista, supportata da Cameron che ha aggiunto: "Le persone dovrebbero dare un'occhiata a Detroit".
Il regista di Titanic ha citato Strange Days, che lui co-scrisse e produsse, come il film più sottovalutato di Kathryn Bigelow, secondo il suo parere: "Avrei scelto Strange Days. La gente non è andata al cinema, nonostante sia un grande film, io lo amo e ne sono molto orgoglioso".
Gli scontri di Detroit nel film di Kathryn Bigelow
Detroit di Kathryn Bigelow racconta la storia dell'incidente in un bar privo di licenza durante le rivolte di Detroit nel 1967, dal 23 al 27 luglio. Diversi poliziotti iniziarono ad interrogare gli ospiti della struttura e nella notte tre uomini disarmati vengono uccisi a colpi d'arma da fuoco. Il bilancio delle rivolte sarà di 43 morti, 1.189 feriti, più di 7.200 arresti e circa 2.000 edifici distrutti.
Il film, scritto da Mark Boal, che lavorò con Kathryn Bigelow anche in The Hurt Locker e Zero Dark Thirty, include nel cast la star di Il risveglio della Forza John Boyega, Will Poulter, Algee Smith, Jacob Latimore, Jason Mitchell, Hannah Murray, Jack Reynor, Kaitlyn Dever e John Krasinski. Il film vinse il premio come miglior lungometraggio indipendente al NAACP Image Award.