Demi Moore fa parte della giuria di Cannes 2026 e, durante la conferenza stampa di apertura del festival francese, ha parlato dell'importanza della libertà di parola anche nel mondo dell'arte.
L'attrice ha infatti commentato le recenti dichiarazioni di Pedro Almodovar che, intervistato dal LA Times, ha delineato un ritratto piuttosto cupo e drammatico della situazione negli Stati Uniti.
L'importanza di esprimere liberamente le proprie opinioni
Il regista spagnolo, che presenterà sulla Croisette il film Bitter Christmas, ha dichiarato: "Le persone, ovviamente, sono molto spaventate. Attualmente gli Stati Uniti non sono una democrazia. Alcune persone sostengono che forse sia una democrazia imperfetta, ma non penso realmente che ora gli Stati Uniti possano essere definiti una democrazia".
Demi Moore ha quindi risposto a una domanda relativa alla possibilità che eventuali dichiarazioni politiche possano avere delle conseguenze negative sui film del festival. La star ha dichiarato senza esitazioni: "Spero di no. Credo che l'arte consista nell'espressione, quindi se iniziamo ad autocensurarci, soffochiamo il nucleo stesso della nostra creatività, che è dove, a mio avviso, possiamo scoprire la verità e trovare risposte".
L'opinione della star sull'IA
L'attrice ha parlato anche delle possibili conseguenze dell'Intelligenza Artificiale, usata recentemente anche per portare in vita in modo inedito i capolavori dell'arte, sul mondo di Hollywood: "L'IA è qui, e quindi combatterla, in un certo senso, è una battaglia che perderemo. Penso che trovare dei modi in cui potremo lavorarci sia un percorso più preziosa".
Demi ha quindi aggiunto: "Stiamo facendo abbastanza per proteggerci? Non penso. Sono portata a pensare che probabilmente non lo stiamo facendo".
Moore ha sostenuto che ci sono degli aspetti meravigliosi legati all'utilizzo delle nuove tecnologie e di essere convinta che non ci sia nulla da temere: "Non potrà mai sostituire ciò da cui nasce la vera arte, che non è la dimensione fisica. Nasce dall'anima. Nasce dallo spirito di noi qui seduti, da ognuno di noi che crea ogni giorno, e questo non potrà mai essere ricreato".