Così è la vita: il film di Aldo, Giovanni e Giacomo è tratto da una storia vera?

Molti credono che Così è la vita, il film di Aldo, Giovanni e Giacomo, per via del sottotitolo, sia tratto da una storia vera: ma è davvero così?

NOTIZIA di 27/04/2020

Stasera in tv va in onda Così è la vita con Aldo, Giovanni e Giacomo. Molti leggendo il sottotitolo del film si sono chiesti se la pellicola del trio sia tratta da una storia vera. No, non è così. Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio è un'opera di fantasia.

Così è la vita è uscito nel 1998, il film con Aldo, Giovanni e Giacomo è stato diretto da Massimo Venier. Il sottotitolo "Una storia vera" è scherzosamente ingannevole. La storia scritta dal trio comico non è reale, infatti i protagonisti alla fine del film realizzano di essere morti nell'incidente in cui pensavano di essersi salvati. Come nella migliore tradizione della commedia dell'arte, Aldo, Giovanni e Giacomo incarnano degli stereotipi, espediente già usato nelle precedenti pellicole. Nella loro carriera cabarettistica e cinematografica Aldo ha spesso interpretato il personaggio poco rispettoso della legge, Giacomo il poliziotto e Giovanni il tipo eccentrico e stravagante. L'incidente automobilistico a cui facevamo riferimento prima è il passaggio dalla vita verosimile a quella metafisica: nella parte finale del film, Clara, una ragazza che hanno incontrato al cimitero, li conduce nella camera ardente e gli mostra i loro cadaveri. I tre realizzano di essere morti nel bosco e capiscono che la ragazza è l'angelo che deve condurli alle porte del Paradiso dove saranno poi giudicati.

Cosi E La Vita
Una scena di Così è la vita

La storia di Così è la vita ruota ovviamente intorno ai tre personaggi principali. Tutto inizia quando il criminale Aldo deve essere tradotto in tribunale, l'incarico viene affidato al poliziotto Giacomo. Durante il trasferimento Aldo si impossessa di una pistola lasciata incautamente nel cruscotto, il criminale ne approfitta e sequestra Giacomo e l'inventore di giocattoli Giovanni. I due ostaggi, sotto la minaccia della pistola, iniziano una fuga inseguiti dalle altre volanti. Dopo aver seminato le auto della polizia, i tre arrivano in un bosco, ma a causa di una manovra errata finiscono in un burrone e la macchia esplode. Usciti miracolosamente illesi i tre protagonisti si ritrovano in un cimitero dove incontrano Clara, una ragazza di cui Aldo si innamora. Tornati a Milano, Aldo si consegna alla polizia e Giovanni e Giacomo tornano alle rispettive vite, ma arrivati a casa scoprono che tutti li credono morti. I due finiscono nel parco dove incontrano Clara e Aldo che ha deciso di non consegnarsi alla giustizia. I quattro decidono di vendicarsi dei torti subiti durante la loro assenza e subito dopo Clara li porta nella camera ardente dove scoprono di essere morti nell'incidente nel bosco. La ragazza, come spiegavamo sopra, è l'angelo che deve portarli in Paradiso.

La collaborazione tra Massimo Venier e Aldo, Giovanni e Giacomo si è ricostituita quest'anno con l'arrivo nelle sale del film Odio l'estate. Dopo qualche colpo a vuoto Aldo, Giovanni e Giacomo sono tornati nella dimensione a loro più consona, quella di raccontare la vita attraverso il loro filtro comico. Nel film i tre si ritrovano a condividere la stessa casa in affitto per le vacanze estive con le relative famiglie anche se non si conoscono. Gli scontri sono inevitabili e spassosi, ma presto le cose cambieranno per il meglio per tutti. Nel week end di esordio il film è balzato al primo posto della classifica del box office.