Nuova tempesta giudiziaria per Fabrizio Corona. Mediaset ha rotto gli indugi presentando un esposto formale alla Procura di Milano. L'accusa è pesante: diffamazione e minacce nei confronti dei vertici dell'azienda e di alcuni dei suoi volti più rappresentativi.
L'esposto di Mediaset: le accuse di diffamazione e minacce
Al centro del conflitto ci sono le dichiarazioni rilasciate da Corona durante il suo format online Falsissimo. Secondo i legali di Cologno Monzese, l'ex "re dei paparazzi" avrebbe rivolto allusioni offensive e minacciose a figure chiave del Gruppo:
- Pier Silvio e Marina Berlusconi: I vertici aziendali, colpiti dai riferimenti diretti di Corona.
- Alfonso Signorini: Il conduttore del Grande Fratello e uomo simbolo di Mediaset, citato ripetutamente nei contenuti finiti sotto la lente della magistratura.
Misura di prevenzione: perché Mediaset vuole togliere il telefono a Corona
La mossa di Mediaset non si ferma alla denuncia. L'azienda ha avanzato una richiesta senza precedenti per limitare la capacità d'azione mediatica di Corona:
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Restrizione dei Social: Richiesta di una misura di prevenzione per bloccare l'uso di Instagram e altre piattaforme.
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Limitazione Tecnologica: Richiesta di limitare l'uso dello smartphone per impedire la diffusione di nuovi contenuti ritenuti lesivi.
L'obiettivo è chiaro: disinnescare la "bomba mediatica" di Falsissimo ed evitare che la risonanza dei video pubblicati continui a danneggiare l'immagine dei soggetti coinvolti. La Procura dovrà ora valutare se le parole di Corona rientrino nel diritto di cronaca/critica o se, come sostiene Mediaset, abbiano superato il confine della legalità sfociando in minacce aperte.
Nuovi indagati: spunta il nome di Alessandro Piscopo
L'inchiesta si allarga. Oltre a Corona, è notizia di oggi che risulterebbe indagato anche Alessandro Piscopo, ex manager di Antonio Medugno, colui che ha fornito a Fabrizio le chat tra il modello e Signorini mostrate durante la prima puntata dell'inchiesta Il prezzo del successo. Il passaggio sarebbe avvenuto senza il consenso di Antonio Medugno, come affermato dal modello partenopeo in un'intervista a Rai 3 che sui social.