Bryan Cranston, che nella satira di Apple TV+ interpreta l'eccentrico CEO Griffin Mill, ha raccontato ad Access Hollywood di una scena girata a Venezia che lascerà tutti di sasso. Durante una sfida lanciata dalla popstar Madonna, Cranston ha dovuto fare qualcosa di talmente estremo che, a sentir lui, "o mi darà un credito infinito o distruggerà tutto quello che ho costruito".
Il ritorno dei Continental Studios
Le riprese in laguna non sono state una passeggiata. Si parla di sessioni andate avanti fino alle 5 del mattino, con una Madonna in modalità stakanovista che ha sorpreso tutti per grinta e senso dell'umorismo.
Non è un cameo toccata e fuga: la popstar è parte integrante del caos di questa nuova stagione di The Studio e sembra essersi prestata volentieri ai giochi assurdi della sceneggiatura di Seth Rogen.
Dopo i 13 Emmy della prima stagione, la pressione era alta. Spostare l'azione in Italia è stata una mossa coraggiosa, ma avere Madonna che gioca a "obbligo o verità" con Bryan Cranston è il tipo di follia che solo una serie come The Studio può permettersi. La satira su Hollywood qui non risparmia nessuno, nemmeno le icone mondiali.
Cranston è rimasto folgorato dalla sua etica del lavoro, ma è quel momento specifico del "dare" (l'obbligo) che sta già facendo impazzire i fan. "Vi guarderete allo specchio dicendo: 'Oh mio Dio, non può averlo fatto davvero'", ha scherzato l'attore.
Cosa dobbiamo aspettarci?
Mentre Madonna si prepara a lanciare il suo nuovo progetto visuale al Tribeca, questa incursione televisiva la mostra sotto una luce diversa, più incline alla commedia cattiva.
Per quanto riguarda Cranston, la curiosità è tutta per quel gesto "folle". Conoscendo il personaggio di Griffin Mill, è probabile che sia qualcosa di profondamente imbarazzante o assolutamente geniale. O forse entrambe le cose.
Le riprese sono finite, il montaggio è in corso. Resta solo da capire se la carriera di Cranston sopravviverà a questo incontro ravvicinato con la Regina del Pop. Di certo, dopo queste dichiarazioni, l'attesa per la seconda stagione è diventata una questione di pura curiosità voyeuristica.