Qualche settimana fa, ha iniziato a circolare la voce secondo cui il reboot di Bullitt di Steven Spielberg e Bradley Cooper, annunciato nel 2022, fosse in bilico, al punto che solo uno dei due, Spielberg o Cooper, sarebbe rimasto coinvolto nel progetto, ma non entrambi. A quanto pare, i due avrebbero avuto una sorta di litigio.
Steven Spielberg è stato un mentore per Bradley Cooper
Si trattava di una voce piuttosto sorprendente, considerando che Spielberg è stato un importante mentore per Cooper, offrendogli una guida che lo ha aiutato a compire il fatidico salto da attore a regista.
Cooper ha più volte parlato di come la fiducia che Spielberg riponeva in lui, soprattutto quando ha iniziato a lavorare dietro la macchina da presa, gli abbia dato il coraggio di fidarsi del proprio istinto e di pensare in modo più ampio alla narrazione. Questo rapporto ha portato Spielberg a diventare produttore esecutivo dei primi due film di Cooper come regista, A Star Is Born e Maestro.
Tuttavia, secondo quanto riportato da World of Reel, il remake di Bullit a cui i due stavano lavorando sarebbe stato definitivamente accantonato. Infatti, dopo È l'ultima battuta? dello scorso anno, Cooper sta ora lavorando a un altro "progetto appassionante", più simile a Maestro, che intende dirigere già alla fine di quest'anno o all'inizio del 2027.
Bullit era un progetto molto sentito da Spielberg
Nel frattempo, Spielberg è impegnato nella post-produzione del suo prossimo film, Disclosure Day, di cui abbiamo visto un nuovo trailer al Super Bowl, che uscirà nelle sale l'11 giugno con Universal Pictures. Non ha ancora deciso quale sarà il suo prossimo progetto, ma una fonte vicina ha rivelato che sicuramente non si tratterà del reboot di Bullitt.
Detto questo, Bullit è sempre stato un progetto di Spielberg - è stato lui a contattare Cooper per recitare nel film - quindi, in teoria, avrebbe potuto riassegnare il ruolo principale a un altro attore, e forse un giorno lo farà. Ma era chiaro che contava sulla partecipazione di Cooper, e ora questa opzione non è più possibile.
Il film di Spielberg, scritto da Josh Singer (Il caso Spotlight, The Post), avrebbe dovuto essere incentrato sul classico personaggio interpretato da Steve McQueen nel film del 1968, ma la storia sarebbe stata completamente diversa, motivo per cui è stata accuratamente descritta come un "reboot" piuttosto che un "remake".