Brad Pitt citato in giudizio da una donna per una frode online: avevano parlato di nozze

Brad Pitt si è ritrovato in una situazione abbastanza intricata, per colpa di una frode che una donna del Texas avrebbe subìto online con richieste di denaro e proposte di matrimonio.

NOTIZIA di 08/10/2020

Brad Pitt è stato citato in giudizio per 100.000 dollari dalla CEO del Texas Healthcare, Kelli Christina, una donna che ha affermato di aver avuto contatti con la star di Hollywood che, secondo la sua versione, le avrebbe chiesto soldi per alcuni eventi di beneficenza e addirittura avrebbe sviluppato con lei un rapporto così stretto che si era arrivato a parlare di matrimonio.

Kelli Christina ha infatti affermato di aver sentito Brad Pitt, dopo che l'attore si è messo in contatto con lei un paio di anni fa. Dal suo racconto, pare che la star di Hollywood volesse soldi per raccogliere fondi a nome della sua fondazione Make It Right Foundation. Christina afferma di aver stabilito un rapporto di lavoro con l'attore, ha accettato di aiutarlo con la beneficenza e racconta di aver anche avuto una relazione personale che includeva discorsi sul matrimonio.

Img 1821 Copia
Venezia 2019: un sorridente Brad Pitt al photocall di Ad Astra

La denuncia, presentata presso la Corte distrettuale orientale del Texas, afferma: "Nel 2018, la querelante Kelli Christina è stata avvicinata da Brad Pitt allo scopo di raccogliere fondi per la Make It Right Foundation, una causa di beneficenza a favore delle vittime dell'uragano Katrina."

Fonti vicine alla situazione hanno rivelato al DailyMail.com che Kelli Christina è in realtà vittima di una truffa organizzata su Internet, da profili che si fingono celebrità per rubare soldi agli utenti. Ovviamente il team di Brad Pitt è subito entrato in azione per risolvere la situazione, rilasciando un documento ufficiale in cui l'attore afferma di non aver mai avuto nulla a che fare con la donna e, soprattutto, di non aver mai chiesto soldi: "Né le entità Make It Right né il signor Pitt hanno stipulato un accordo con la querelante. Piuttosto, come la stessa [Christina] ha riconosciuto, sembra che le comunicazioni [di Christina] su qualsiasi accordo riguardassero apparentemente uno o più individui che si presentavano illegalmente - ma non in alcun modo affiliati - online"

Al momento tutte le parti hanno concordato un ordine protettivo per mantenere privati ​​i documenti e le informazioni, quindi non ci resta che aspettare l'esito definitivo di questa storia per capire come andrà a finire.